Motogp: Pedrosa è stufo: “Marquez troppo aggressivo, facile scusarsi dopo”

Al 6° giro del GP di Aragon, Dani Pedrosa era 2°, lanciato all’inseguimento di Jorge Lorenzo. Il numero 3 stava tenendo un ritmo altissimo e con ogni probabilità avrebbe raggiunto e superato il pilota della Yamaha. A distruggere i suoi sogni di gloria ci ha pensato Marc Marquez, che prova un sorpasso azzardato e lo tocca sul lato destro, andando a disattivare il sensore del motion control della moto di Dani che infatti, in uscita di curva, viene disarcionato e cade malamente a terra. Marquez invece va lungo,ma rientra in pista e alla fine vince la gara, ipotecando il titolo.

Nel post gara, sale immediatamenete la polemica, con Pedrosa infuriato per l’incidente che sbotta contro il compagno di team: “Marc è troppo aggressivo, è un peccato che di queste cose si parli solo dopo che avvengono gli episodi.” Nel paddock si vocifera di una possibile penalizzazione per il giovane spagnolo e Dani dichiara a riguardo: “Non sono io a dover decidere, esiste una direzione di gara. Io voglio sapere qual è il limite, perché quello vale per tutti. Lui fa sempre così: fa le cose e poi si scusa.

Parole sicuramente pesanti, di fronte alle quali il leader del Mondiale si dimostra umile come sempre: “Non l’ho fatto apposta, anche se capisco che devo stare attento.” Un po’ a sorpresa, arriva in soccorso di Marc il suo rivale numero uno per il titolo, Jorge Lorenzo che dice: “Non ho visto le immagini ma posso dirvi che da rookie facevo gli stessi errori.” Gli fa eco Valentino Rossi che, con ironia, propone una penalizzazione di 2-3 anni.

Non è la prima volta che Pedrosa si lamenta aspramente dello stile di guida dei colleghi: era successo con Lorenzo prima e Simoncelli poi. L’impressione è che le lamentele del numero 3 della Honda non nascano solo dall’aggressività del cabroncito, ma anche (e soprattutto) dall’ennesima stagione in cui si deve arrendere al ruolo di coprotagonista, sempre e inesorabilmente dietro al compagno di team di turno. Era successo con Hayden, poi con Stoner e ora addirittura con il rookie Marquez. Nei suoi 6 anni in Motogp Pedrosa è stato per ben 3 volte il primo degli inseguitori, anche se spesso era partito con il favore dei pronostici perchè alla guida della moto migliore del Mondiale.

La costante conferma nel team ufficiale HRC è dovuta anche agli sponsor, la Repsol su tutti, che hanno un’enorme influenza sulla Honda, come dimostrato nel caso dell’allontanamento di Dovizioso nel 2011, anno in cui il pilota italiano aveva chiuso davanti allo spagnolo in classifica. Quello che non fa dormire sogni tranquilli a Marc Marquez è la forte simpatia che la Dorna, l’ente che organizza il Mondiale, nutre nei confronti di Pedrosa (principalmente per non perdere i ricchi sponsor che lo spagnolo porta con sè): potrebbe esserci della pressione sulla direzione gara per far penalizzare il leader della classifica.

La decisione verrà presa nei prossimi giorni e dovrebbe comportare due punti di penalità nei confronti di Marquez che, essendo recidivo, partirebbe dall’ultimo posto sulla griglia di partenza del GP di Malesia. Se dovesse esserci il provvedimento sarebbe un enorme passo falso della Honda che, per soddisfare i capricci di Pedrosa, metterebbe a rischio il Mondiale di Marc a favore del rivale Lorenzo.

[photo credit to: gpone.com]

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