Motogp Phillip Island: bandiera nera per Marquez e Mondiale riaperto!

Il GP di Phillip Island è stato uno dei più emozionanti della storia della Motogp. Gran parte del merito va alla regola del flag to flag, che oggi ha scombussolato completamente il normale svolgimento della gara e ha portato la Honda a commettere un errore gravissimo: far rientrare Marc Marquez ai box oltre il limite imposto del 10° giro, con conseguente bandiera nera per lo spagnolo.

Ha approfittato della situazione Jorge Lorenzo, che ha condotto una gara perfetta, senza sbavature e praticamente sempre in testa. Per il 99 della Yamaha il Mondiale si è incredibilmente riaperto: i punti di distacco da Marquez sono scesi da 43 a 18, quando mancano due gare alla fine. Si classifica 2° Dani Pedrosa, davanti a un Valentino Rossi che, come avevamo previsto ieri, ha dovuto soffrire e lottare come un leone con Crutchlow e Bautista per il gradino più basso del podio.

Prima della gara c’è tempo per celebrare l’ingresso di Casey Stoner nella Hall of Fame della Motogp. L’australiano fa un giro d’onore sulla pista a cui gli è stata addirittura intitolata una curva, accompagnato da altre due leggende: Mick Doohan e Wayne Gardner. L’assenza di Casey si fa sentire a Phillip Island, circuito sul quale ha trionfato ininterrottamente dal 2007 al 2013, ma il due volte campione del Mondo spegne gli entusiasmi dichiarando di non voler tornare a correre.

Tutti gli occhi sono dunque puntati su Marc Marquez, considerato da molti il suo erede naturale. Allo spagnolo basta fare sette punti in più di Lorenzo per prendersi il titolo e dopo il via sono proprio loro due a condurre la gara. Segue a distanza ravvicinata Dani Pedrosa, autore di un’ottima partenza, mentre Valentino Rossi è già molto distaccato.

Gli ordini della Direzione Gara per la Motogp Phillip Island imponevano ai piloti di rientrare ai box prima del 10° giro, perchè le gomme non avrebbero retto oltre. Al 9° giro è Pedrosa il primo dei big a rientrare ma quando si infila nella corsia dei box si rende conto di essere troppo veloce e si aggrappa ai freni, mettendo in mostra una staccata spettacolare nel disperato tentativo di non superare il limite dei 60 km/h. Lo sforzo è vano e infatti il numero 26 viene obbligato dalla direzione gara a cedere una posizione in pista prima della bandiera a scacchi.

Nella corsia dei box lo spettacolo non manca, tra piloti che saltano da una moto all’altra, le traiettorie che si incrociano e le ripartenze fulminee. Nel corso del 10° giro Lorenzo rientra e nello stupore generale, Marquez non lo segue ma continua a girare, per infilare la corsia dei box solamente nel giro successivo. Mentre tutti si chiedono in che modo verrà sanzionato, Marc rientra in pista e chiude subito la traiettoria per non far passare Lorenzo che arrivava lanciato dal rettilineo. Jorge non ci sta e gli tira una sportellata per riprendersi la testa della gara. A causa del del contatto, il numero 93 perde anche la 2° posizione a favore di Pedrosa, che poco dopo si fa superare (oppure viene superato, è impossibile stabilirne la volontà) per scontare la penalità. Lorenzo sembra essere in grado di mettere un buon margine tra sè e le due Honda, almeno quando le gomme sono ancora poco usurate, ma a 6 giri dalla conclusione ecco il colpo di scena: bandiera nera esposta per Marquez. Lo spagnolo rientra definitivamente ai box, abbandona la moto e si avvia sconsolato all’interno del paddock. Non è stato immediatamente chiaro di chi fosse la colpa per il clamoroso errore ma attraverso le dichiarazioni del team manager Livio Suppo nel post-gara, si è potuto capire che l’ordine di rientrare nel giro successivo è arrivato direttamente dai box e non si è trattato di un errore del pilota. Un vero e proprio harakiri per la Honda.

La notizia viene segnalata a Jorge Lorenzo, a dimostrazione della grande maturità del numero 99: in passato, infatti, si è spesso preferito omettere comunicazioni di questo tipo per non alterare psicologicamente il pilota. Il maiorchino ripaga la fiducia, andando a vincere con un distacco rassicurante su Dani Pedrosa, mentre Valentino Rossi battaglia con Crutchlow e Bautista, riuscendo a spuntarla solamente sulla bandiera a scacchi. Si prende un’ottima 7° posizione Bradley Smith che tiene dietro il trittico Ducati composto da Hayden, Iannone e Dovizioso.

A due gare dalla fine la situazione nella Classifica Mondiale è stata stravolta. Avevamo detto che a Lorenzo non bastava la sua prestazione, aveva bisogno di un errore da parte del rivale e incredibilmente è stato accontentato. Marquez perde 25 punti netti in terra australiana e ora conduce con 18 lunghezze su Jorge Lorenzo e 34 su Pedrosa. La questione è ufficialmente riaperta anche se è innegabile che il vantaggio del rookie sia comunque difficile da colmare, considerando che i punti a disposizione sono solo più 50 e che il prossimo GP sarà quello di Motegi, circuito di casa della Honda. Nonostante i 20 punti recuperati sembra essere fuori dalla lotta per il titolo Dani Pedrosa anche se giornate come questa insegnano che la parola “impossibile” non esiste in Motogp.

Il prossimo appuntamento è in Giappone tra una sola settimana, a cui seguirà l’atto conclusivo di questa stagione, il GP di Valencia.

[photo credit to: motogp.com]

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