MotoGp, primi test ufficiali: il “Dottore” apre la caccia a Marquez

Niente di nuovo dal fronte orientale malese. O forse no? La musica non sembra cambiata nella MotoGp, con i primi test stagionali che si sono svolti a Sepang e che confermano i valori espressi dallo scorso campionato: Marc Marquez è la lepre, gli altri tutti dietro ad inseguire.

In realtà dietro è bagarre, con Valentino Rossi a regolare la truppa degli inseguitori ad oltre mezzo secondo dal Campione del Mondo, davanti a Pedrosa e Lorenzo. Il “dottore” sembra trovarsi a suo agio con le modifiche apportate dalla Yamaha alla moto che affronterà il mondiale 2014: troppo il divario dalla HRC per non intervenire in modo deciso su tutto il pacchetto. Lo stesso Jorge Lorenzo, che a tratti l’anno scorso ha dimostrato di essere ancora il più forte, ha dovuto fare i conti con un mezzo non sempre all’altezza.

Tutti quanti dobbiamo combattere contro lo stesso problema: Marc Marquez!” – ha commentato ironicamente il pilota di Tavullia intervistato al termine di questa prima giornata di test. Tornando poi alle sue impressioni sulla moto, ha sottolineato i passi in avanti fatti dalla casa del diapason, specie in termini di staccata: “Sono soddisfatto, sono stato veloce in maniera costante, sempre tra i primi tre. I tempi sono già ad un buon livello, sono felice anche perché abbiamo provato diverse soluzioni per migliorare i problemi in frenata che ci hanno condizionato lo scorso anno. Abbiamo trovato qualcosa di buono, mi sento maggiormente a mio agio in staccata e questo è fondamentale. Ci tenevo a girare sotto il limite di 2’01”.

Ad un Rossi tutto sommato soddisfatto fa da contraltare un Lorenzo non molto convinto dalle prestazioni della sua moto: “La moto è cambiata parecchio se paragonata a quella dello scorso anno. – ha dichiarato il pilota di OviedoLa nuova norma che prevede 20 litri di carburante determina molte modifiche a livello di elettronica, la moto quindi non sta funzionando esattamente come mi piacerebbe. So che troveremo una soluzione nei prossimi due giorni“.

Male le Ducati: il migliore è stato Andrea Dovizioso, 12° ad oltre 2 secondi da Marc Marquez. Certo non è un buon inizio per la casa di Borgo Panigale, che non riesce ormai dai tempi di Casey Stoner a produrre un progetto all’altezza del nome che porta. La speranza è che i prossimi due giorni di test possano già portare delle prime essenziali indicazioni che facciano avvicinare la Rossa al gruppone degli altri.

Bilancio, dunque, in chiaroscuro per il motociclismo italiano. La speranza è di rivedere il “dottore” rinverdire quei fasti che lo hanno portato ad essere uno dei più forti piloti della storia. La strada intrapresa sembra quella giusta, solo che a 30 anni suonati il pilota di Tavullia non può certo accontentarsi di vincere il campionato dei “normali”: la caccia all’alieno Marquez è già aperta.

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