Movember: i baffi possono cambiare il volto della salute maschile

I vostri sono naturali o imperiali? Ungheresi o inglesi? Alla Dalì o stile libero? Di cosa si tratta? Di baffi, ovviamente. Se non avete mai avuto il coraggio di salvare il lembo di pelle che separa il naso dal labbro superiore dalla lama affilata dei vostri rasoi, dovete sapere che questo è il mese giusto per farveli crescere belli, forti e vigorosi. Se poi lo scopo è dei più nobili, allora non avrete più scuse. Chi ha fatto dei baffi una filosofia di vita sa che questo non è semplicemente il mese di novembre ma è il Movember, nome che deriva dalla fusione dei due termini inglesi “moustache”(baffi) e “november”(novembre).

Per l’intero mese gli uomini che aderiscono all’iniziativa, detti Mo Bro (Fratelli di baffo) si fanno screscere i mustacchi per raccogliere fondi e sensibilizzare su alcune patologie che colpiscono gli uomini, come il carcinoma alla prostata e ai testicoli e insieme occuparsi dell’igiene mentale di chi sta affrontando la lotta più dura contro queste malattie. Una corsa contro il tempo per cambiare il volto alla salute degli uomini.

Potrebbe sembrare uno scherzo ma l’approccio, a prima vista alquanto superficiale, si sta rivelando essere di forte impatto: l’iniziativa ripresa anche dalla Nazionale australiana di Rugby sta avendo apprezzamenti da una comunità sempre più numerosa.
L’invito è volutamente bizzarro per attirare immediatamente l’attenzione e domandarsi quale sia la motivazione nascosta: “La comparsa di un paio di baffi sul volto di un uomo che normalmente non ne porta fa sorgere curiosità e domande. Durante tutto il mese di Movember, gli uomini si sentono chiedere «Perché questi baffi?». Spiegando le ragioni del loro nuovo look, questi uomini contribuiscono a una campagna molto efficace di passaparola sulla salute maschile. In questo modo, attraverso i propri baffi e le conversazioni che generano ognuno dei membri della comunità Movember contribuisce al cambiamento“, spiegano gli organizzatori.

Per partecipare è necessario radersi perfettamente il viso, iscriversi al sito creando il proprio profilo e il gioco è quasi fatto. Occorre, fino alla fine del mese, monitorare la crescita del baffo condividendo fotografie che ne attestino le amorevoli cure prestate per farli crescere più velocemente. Più lunghi e stravaganti sono, meglio è. Fondamentale sarà l’aspetto comunicativo: i Mo Bro, parlando con conoscenti e amici stimoleranno il confronto e il dialogo aperto e allo stesso tempo chiederanno di contribuire attivamente sostenendo i loro sforzi attraverso la piattaforma on line.

L’intento dell’iniziativa, nata nel 2003 dall’idea di quattro amici di Melbourne, è molto serio: i fondi raccolti servono a sovvenzionare progetti di ricerca scelti all’interno di un piano di azione globale valutato da specialisti del settore accompagnati da una piattaforma utile a ricercatori e medici per condividere esperienze e risultati ma anche promuovere campagne di sensibilizzazione per affrontare un tema che nell’universo maschile pare ancora essere un tabù.

Negli anni si è creata una vera e propria rete globale che ha trovato testimonial famosi e importanti sponsorizzazioni. Nel novembre 2011 ci fu un incredibile aumento nel mercato canadese della linea “Mustache & Beard” (“Baffi e Barba”), distribuita dal marchio statunitense Just for Men, che produce tinte per i capelli degli uomini. La causa fu rintracciata nel Movember. Da allora il movimento conta sul sostegno dall’azienda che sta promuovendo ingenti campagne pubblicitarie.

I fondi raccolti dal 2003 grazie alla Fondazione Internazionale Movember sono pari a circa 147 milioni di dollari, quasi 110 milioni di euro, provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa. Proprio in Italia si organizzano serate a tema nel mese di Movember a cui partecipano aziende e locali che si dimostrano molto sensibili alla causa. Forte sostegno giunge dal mondo sportivo: sui volti dei pallavolisti della Copra spunteranno i simpatici moustache e una squadra di rugby italiana si è prestata per un video molto divertente che sta facendo il giro del web.

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Più di un milione i baffuti che solamente nel 2012 hanno aderito all’interessante progetto, la maggior parte proveniente dalla Gran Bretagna. I dati raccolti confermano il successo del passaparola: il 20% dei partecipanti ha deciso di consultare un medico e un ingente 67% ha consigliato ad amici o conoscenti di sottoporsi a controlli medici. Il 70% ha parlato di salute maschile e il 43% ritiene di aver aumentato la propria consapevolezza e la conoscenza dei rischi corsi dalla propria salute, tema poco trattato anche dai grandi media.

Un’iniziativa tutta maschile? Assolutamente no. L’aiuto delle Mo Sista (Sorelle dei baffi) è essenziale. Fortunatamente, per loro non sarà obbligatorio farsi crescere i baffi ma mettere in campo la loro capacità di fare rete, comunicare e stringere rapporti indispensabili per la soddisfacente riuscita del Movember, inserito dal Global Journal tra le 100 più importanti NGOs (organizzazioni non governative) a livello mondiale.

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