Nazionale: Balotelli non smette di far parlare sé

La Nazionale di Mister Prandelli si è allenata sui campi della Nuova Quarto. La società dilettantistica era stata sequestrata alla camorra e, dopo essere stata rinominata, ha cominciato il suo percorso di rinascita diventando un simbolo per la lotta alla malavita organizzata.

Nonostante il clima festoso che ha accolto gli azzurri come al solito sotto i riflettori c’è finito Mario Balotelli, criticatissimo infatti un tweet del bomber milanista che recitava: “Non sono un simbolo anticamorra, vengo solo per giocare”. Da questo cinguettio si è scatenata una polemica portata avanti in prima linea dalla senatrice del Pd Rosaria Capacchione, nota giornalista da anni impegnata nella lotta alla camorra costretta a viaggiare scortata, che ha risposto prontamente a Super Mario:

“Balotelli è un imbecille. Nel migliore dei casi è un bambino capriccioso, viziato e pieno di soldi, che vive in un ambiente in cui è difficile distinguere il bene dal male. In una situazione del genere, dopo i problemi che ha avuto lui in passato, lanciare messaggi di questo tipo in una terra come questa può essere fortemente inopportuno. Da giornalista, poi, mi domando perché l’abbia fatto, forse voleva mandare un messaggio a qualcuno”

Oltre a tutte le polemiche però segnaliamo anche l’entusiasmo dei tifosi che hanno accolto gli azzurri. Il napoletano Lorenzo Insigne è stato sicuramente quello più osannato dalla folla. Il CT Prandelli poi ha ricevuto in regalo dall’allenatore del Quarto Ciro Amorosetti la maglia della società. Al capitano Gigi Buffon invece è stata consegnata una maglia che recita “La camorra non vale niente”, a consegnargliela sono stati Pasquale Scherillo e Annamaria Torre, parenti di alcune vittime di camorra.

Un gruppo di manifestanti ha chiesto di far giocare gli azzurri con il lutto al braccio in memoria delle tante vittime della “Terra dei Fuochi” ma la richiesta non sembra essere stata accolta. Sicuramente la presenza della nazionale di calcio ha dato molta visibilità a tutta la situazione che si sta vivendo, quello che ci auguriamo è che, come spesso accade in Italia, una volta distolta l’attenzione mediatica non ci si dimentichi (o si faccia finta di dimenticare) di tutto il male che c’è in quei luoghi.

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