Nel Vietnam si mangia sul ‘triciclo-ristorante’

Come combinare perfettamente buona cucina, rapidità e turismo? Sembra assurdo, ma si può. Soprattutto in Vietnam, dove è nata la nuova invenzione del bar Ta đi Oto, che punta a fare ancora meglio della sua ultima serie di successi, montando un intero ristorante – cucina inclusa – su una struttura mobile guidata da un triciclo.

È stato creato da una famosa agenzia di design svizzero, la Bureau A; la costruzione mobile è stata costruita partendo da vecchi tubi di scarto e da un tetto in PVC. Grazie a questi elementi, al lavoro di pinze, seghe e giunture, si è riusciti a mettere in piedi la nuova rivoluzione in ambito culinario. La struttura è distribuita su più livelli: dispone di un piano inferiore – utilizzato come uno spazio cucina, durante i suoi viaggi iniziali vicino Hanoi -, di un primo piano, dove gli ospiti possono gustare piatti preparati, ed un secondo piano che funge da vero e proprio bar.

Il “triciclo-ristorante” può, a primo impatto, sembrare una delle solite invenzioni strampalate e originali, ma in realtà rappresenta davvero la nuova solution per il mondo della ristorazione, che deve sempre più adattarsi alla natura improvvisata della vita nella città occupata dove – secondo gli architetti – “la creatività finisce – nella vita quotidiana – al contrario di musei d’arte”. Gli esperti garantiscono, inoltre, che la struttura può anche essere rielaborata per accogliere fino a sette piani e può essere riproposta come uno spazio d’arte.

Come combinare perfettamente buona cucina, rapidità e turismo? Qualche decennio fa forse un “triciclo-risotrante” mobile faceva un gran ridere in sala. Adesso è realtà. Funzionerà? Sarà di alta qualità o dovremmo accontentarci del fast-food? Resta il fatto che in Vietnam sta spopolando e noi qui lo stiamo a guardare.

Ecco il video che mostra il “triciclo” in azione:

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