Dopo la fine di qualcosa, c’è sempre un nuovo inizio. E così anche per Alessandro Nesta, dopo l’annuncio della conclusione di una carriera leggendaria dato lo scorso novembre (troppi problemi fisici, che a 37 anni si amplificano ancor di più), è arrivato il momento di ripartire con un nuovo obiettivo. L’ex fuoriclasse di Milan e Lazio ricomincia da un ruolo inedito, nello staff tecnico della squadra canadese del Montreal Impact, dove ha deciso di spendere le ultime cartucce in campo e da dove comincerà a prendere confidenza con i vari aspetti del ruolo che sogna di coprire in futuro, quello di allenatore.

La conferma ufficiale è arrivata dal ds dei canadesi, Nick De Santis, come raccolto da goal.com: “Alessandro conosce bene giocatori, staff tecnico e filosofia del club. Ci aiuterà per tutta la stagione con il ruolo principale di analista video fornendo dei report sulle nostre partite e su quelle dei nostri avversari. Speriamo che questa esperienza possa essergli utile sapendo che la sua aspirazione è quella di diventare allenatore“.

Per uno come Nesta, difensore dalla classe sopraffina e dall’intelligenza tattica straordinaria, il percorso verso il successo da tecnico sembra abbastanza in discesa. I suoi ispiratori sono stati Ancelotti e Zeman, quindi è probabile che una volta seduto su una panchina il gioco delle sue squadre mescolerà una difensiva attenta (anche se difensori come lui non ne troverà tanti…) alla voglia di fare comunque un goal più degli avversari.

Senza far dispetto al Milan, che comunque ha rappresentato la parentesi più importante nella vita calcistica di Nesta, non è difficile immaginare che il suo sogno sia quello di allenare l’amata Lazio, la squadra di cui è stato un simbolo e dalla quale è andato via in lacrime anni fa. Per ora Reja può stare tranquillo, ma nessuno si stupisse se in un futuro prossimo sulla panchina biancoceleste siederà Alessandro Nesta: il suo cuore è biancoceleste, dal 1985.

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Appassionato di sport da quando ho facoltà di comprendere il mondo che mi circonda, lettore onnivoro, appassionato di cinema e della comunicazione in tutte le sue forme. Da studente ho fatto parte della redazione sportiva di Unis@und, la web radio dell'Università degli Studi di Salerno, dove ero redattore del gr sportivo e co-conduttore di una trasmissione radiofonica. Spero di trasmettere a tutti i lettori la mia passione per il mondo della palla a spicchi, sport del quale mi occuperò in modo particolare.