Niente più Paesi poveri entro il 2035, parola di Bill Gates

La povertà assoluta è uno dei problemi più grandi che ancora oggi affligge moltissimi Paesi poveri nel mondo, il così detto “Terzo Mondo”. Stiamo parlando tutti quegli Stati in via di sviluppo, sopratutto del continente africano: Zambia, Congo, Togo, Burundi e Burkina Faso, per citarne solo alcuni fra i più noti, la cui popolazione si trova a vivere in condizioni di estrema precarietà. Bassi tassi di crescita del Prodotto Interno Lordo, minimo incremento del Reddito pro capite, ristretta base industriale, poca accumulazione del capitale, alti tassi di crescita della popolazioni accompagnati da un elevato livello di disoccupazione; sono solo alcuni dei problemi apparentemente irrisolvibili che affliggono questi Stati.

Non secondo il miliardario americano Bill Gates e la moglie Melinda che in occasione della lettera annuale legata alla loro fondazione ( Bill and Melinda foundation), hanno deciso di sfatare tre dei più comuni miti legati all’economia dello sviluppo: “I Paesi poveri sono destinati a rimanere poveri, gli aiuti esterni sono un grande spreco, salvare vite porta alla sovrappopolazione”.

“Sentiamo questi miti riproposti ogni volta nelle conferenze internazionali e nelle riunioni sociali. Ci parlano di questo politici, giornalisti, studenti ed amministratori delegati. Tre categorie che presentano una visione fioca del futuro, quella che dice che il mondo non sta migliorando e che rimarremo sempre poveri e malati. Noi sosteniamo il caso contrario, che il mondo sta migliorando e che fra due decenni sarà ancora meglio. Entro il 2035 non ci saranno più i così detti Paesi del terzo mondo, quasi tutti gli Stati avranno quello che noi oggi consideriamo un reddito medio-alto. Le Nazioni impareranno da quelle a loro vicine più produttive a beneficiare delle innovazioni come vaccini, sementi migliori e la rivoluzione digitale. Le loro forze lavoro, sostenute a livello mondiale, attireranno nuovi investimenti”, sostiene lo stesso Bill Gates.

Niente più Paesi poveri nel mondo entro il 2035, parola di Bill Gates

Secondo i dati della Banca Mondiale un Paese a basso reddito possiede un Prodotto Interno Lordo (Pil) pro capite che varia dai 1.035 dollari a 2.012 annui, occorre perciò un notevole cambiamento per ottenere i risultati auspicati dal padre di Microsoft, qualcosa di difficile ma non impossibile da realizzare. Nella Repubblica del Kairghistan il reddito pro capite aumenta ogni anno del 5% e nel corso dei prossimi due anni il Paese potrebbe ottenere lo status di Nazione con un reddito di livello medio. Ogni nazione del cento e sud America e dell’Asia, come la maggior parte dell’Africa costiera, avrà l’opportunità di sviluppare notevolmente la propria economia e figurerà in un futuro non troppo lontano fra le nazioni a medio reddito di oggi.

“Quando sono nato io, la maggior parte dei Paesi del mondo erano poveri. Nei prossimi due decenni, i paesi disperatamente poveri saranno l’eccezione piuttosto che la regola e migliardi di persone saranno uscite da questa condizione. L’idea che questo accada durante la mia vita è per me semplicemente incredibile”, parola di Bill Gates.

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