E’ successo questa notte intorno alle 2 a Napoli, più specificatamente presso piazza Enrico De Nicola. Un africano 23 enne è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni aggravate, tentato omicidio aggravato, nonchè porto d’armi ed oggetti atti ad offendere.

Erano intorno alle 2 di notte, quando i carabinieri si sono recati sul posto segnalato da alcuni cittadini e hanno trovato il giovane con una maglia sporca di sangue, in una mano teneva un accendino e nell’altra una bottiglia di vetro rotta che brandiva come una spada. Ha tentato di porre resistenza agli uomini in divisa, ma nonostante la sua resistenza sono riusciti a bloccarlo e a perquisirlo.

Con sé non aveva nessun documento. I carabinieri avevano convinto l’uomo di recarsi in ospedale per medicare la mano in quanto riportava una grossa ferita. Giunti in ospedale, alcune vittime precedentemente aggredite dall’uomo si trovavano anch’essi in ospedale per curare le ferite riportate. Alla vista dell’uomo sono subito sobbalzati.

Le vittime hanno dichiarato di essere stati aggrediti dal giovane senza alcun motivo. Infatti l’accaduto è stato confermato da altre persone che erano presenti sul luogo in cui è avvenuta l’aggressione. Una prima persona ha dichiarato di essere stata aggredita senza un reale motivo: era stata colpita per ben due volte alla testa con una bottiglia di vetro, nel momento in cui ha provato a reagire, immediatamente Dibba Dawda ha tentato di mordergli il dito provocandogli una grossa ferita. Il ragazzo si è dato immediatamente alla fuga ed è riuscito a raggiungere il primo ospedale per medicare la ferita.

La seconda vittima ha dichiarato altresì di essere stato anche lui colpito dal 23 enne senza una causa apparente. Quest’ultimo ha riportato ferite guaribili in 30 giorni. Dibba Dawda, è stato immediatamente arrestato.