La Corea del Nord ci riprova, creando ancora una volta disordine e scompiglio nell’ambito della sicurezza nazionale.

Dopo il lancio di un missile a medio-lungo raggio, effettuato circa una settimana fa sul mar del Giappone, La Corea del Nord, ha ripetuto l’esperimento, colpendo la stessa zona. Questa volta, ad essere lanciato è stato un nuovo “proiettile non identificato”che ha percorso una traiettoria superiore ai 500 km per poi finire, ancora una volta, nel mar del Giappone. La notizia è stata diffusa dal ministero della difesa di Seul per poi essere riportata dai media internazionali.

Secondo una prima analisi condotta dai militari sud coreani, il missile è stato lanciato intorno alle 16:59 di Seul (le 9:59 in Italia) da una località, probabilmente non lontana da Puckchang, sita nella provincia di South Pyeongan. Da quanto riscontrato si tratterebbe di un missile balistico lanciato dalle vicinanze di una base aerea.

Secondo alcune stime, il precedente missile a medio raggio, potrebbe essere in grado di raggiungere l’Alaska o le Hawaii. Sul nuovo, invece, non ci sono ancora notizie in tal senso e, per il momento, il ministero non ha lasciato emergere altri dettagli.

L’agezia Yonhap ha fatto sapere che il presidente Moon Jae-in ha già convocato una seduta del Consiglio sulla sicurezza nazionale, etichettandola come urgente.

Quello dei missili lanciati dalla Corea del Nord è un problema che negli ultimi tempi si sta intensificando, destando non poche preoccupazioni a livello internazionale. Dall’inizio del 2017, questo è infatti il decimo lancio ad essere stato effettuato. Dopo il precedente, avvenuto il 14 Maggio scorso, il Consiglio di Sicurezza della Nazioni unite aveva esortato Pyongyang a non effettuare altri test. Invito che, evidentemente, non è stato colto.

Fonti: Immagine presa da ansa.it