Obiettivo SmartCity: open call per finanziare nuovi progetti

Sono tante le diverse idee che vogliono rendere le nostre città migliori per sé e per i cittadini.
Il concetto di Smart City però non riguarda solo le grandi città, si estende infatti anche a quelle di medie dimensioni delineando in questo modo nuove possibilità di integrazione di più percorsi tematici volti al funzionamento e alla struttura si ogni singolo organismo urbano.

La Smart City non è solo una città tecnologica è soprattutto una città nella quale si vive volentieri, con un elevato livello di qualità della vita, includendo in questo aspetti di natura ambientale, energetica, economica e sociale. In sintesi è una città attrattiva e consapevole.

Proprio due giorni fa, il 17 febbraio, è partita l’open call per nuove proposte e idee dedicate a questo progetto per la piattaforma European Innovation Partnership 2014.
L’iniziativa vuole rendersi uno stimolo attivo allo sviluppo di tecnologie intelligenti nelle città, unendo le risorse derivanti dalla ricerca nei settori dell’energia, dei trasporti e dell’ICT.

L’biettivo è naturalmente quello di individuare un numero limitato, ma concreto, di progetti da poter sviluppare con altre città d’Europa, attraverso progetti pilota paralleli.
Tutte le realtà avranno modo di incontrarsi e confrontarsi già a fine mese, facendo sì che tutte le idee si sentano valorizzate, mentre la dead line effettiva per l’invio dei progetti è fissata al 30 aprile 2014.

Lo scorso anno l’Unione Europea aveva stanziato già ben 365 milioni di euro di fondi per i progetti Smart City, per dimostrare non solo l’impegno delle Istituzioni, ma anche per la centralità dell’argomento in questione che può diventare un traino per altri settori per l’innovazione sociale.

Gran parte delle risorse finanziate verranno impiegate per creare smart buildings (edifici intelligenti), riqualificazione urbana (quartieri intelligenti), efficienza energetica, low carbon economy, tutela ambientale, smart mobility-emobility, infrastrutture digitali e sostenibili, riduzione consumi e inquinamento, miglioramento della qualità della vita dei centri urbani.

La crisi c’è, la sfiducia anche, ma esistono però ancora modi per diffondere una cultura dell’innovazione tecnologica e per spronare i mercati ad investire in questi nuovi approdi.

Alcune idee sono arrivate, per esempio, dal Future Build Expò appena concluso, che si è rivelato non solo un momento espositivo, ma anche un punto di incontro tra tecnici e cittadini per uno sviluppo sostenibile.

Il raggiungimento dello sviluppo di città intelligenti, è stato uno dei temi fondamentali della Fiera e la riqualificazione diventerà una necessità strategica nei prossimi anni che ingloberà tutti i settori dell’edilizia e delle nuove tecnologie.
La città del futuro non è un’utopia, bensì la realtà del domani che potrà diventare un vero e proprio “driver” per un nuovo sviluppo economico del settore in modo tale da allinearsi agli obiettivi dell’Europa.

Infatti a queste nuove direttive sono legati significativi finanziamenti da parte dei Fondi Europei e della Banca Europea per gli Investimenti. In questo modo costruire diventerà quasi sinonimo di risanare guardando al futuro con una diversa prospettiva.
Il Progetto Casa Clima, ad esempio, si propone di diminuire le spese del consumo della quantità di energia consumata dagli edifici e ambienti in cui lavoriamo e viviamo, che corrispondono al 40% del totale consumato in Italia annualmente e che impegnano una parte sempre maggiore del potere di acquisto delle famiglie.

Proprio a questo sono stati pensati gli isolanti termoacustici in cellulosa della Nasocell, che per il risparmio energetico hanno pensato ai fiocchi. In questo caso i fiocchi sono composti da cellulosa di legno, prodotta attraverso un processo di riciclaggio degli scarti di cartiera, che vengono installati in maniera veloce, ecocompatibile e soprattutto naturale.
Il tutto permettendo una dispersione dal 70% al 95% inferiori rispetto alla tradizionale intercapedine vuota.

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