OCSE: ripresa c’è, ma ancora rischi

    L’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione, con sede a Parigi, conferma la ripresa in atto nei Paesi OCSE, che mediamente, quest’anno si dovrebbe attestare al 2,8%.

    Sempre la stessa organizzazione avverte, però, che permangono fattori di rischio, legati all’andamento del settore immobiliare, che negli Stati Uniti e in Gran Bretagna vede prezzi in discesa, frenando la crescita dei consumi interni.

    Non solo. Il prossimo anno dovrebbe esserci un rallentamento della crescita al 2,3%, per poi risalire nel 2012 al 2,8%.

    Per l’Italia, la crescita 2010 sarebbe dell’1%, dell’1,3% nel 2011 e dell’1,6% nel 2012.

    Inoltre, il nostro Paese nel 2012 raggiungerebbe un rapporto deficit/pil del 120%, per poi scendere,  ma le stime del governo prevedono proprio nel 2012 un inizio di discesa del rapporto, che si dovrebbe attestare al 117,5%.

    Sempre secondo l’istituto parigino, le misure messe in atto dal governo italiano sarebbero sufficienti a raggiungere l’obiettivo del deficit sotto il 3% del pil, nel 2012. Ma avverte che una crescita inferiore alle previsioni potrebbe far mancare l’obiettivo. Per questo, servono ora, si legge nel rapporto, misure strutturali, per assicurare credibilità.

    Intanto, buone notizie anche dal fronte rating. Mentre il Portogallo è stato declassato da S&P, il rating italiano rimane stabile, indice di una valutazione di serenità sulla situazione dei nostri conti pubblici.

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