Oggi sciopero della fame collettivo contro la vivisezione

    Saranno in 60.000 oggi a non mangiare per protestare contro la vivisezione e in particolare contro le recenti prese di porizione del Parlamento Europeo. Lo sciopero della fame collettivo promosso dall’associazione Aidaa avrebbe già raccolto via mail decine di migliaia di adesioni.

    ”Oggi 4 ottobre, giorno di San Francesco Patrono d’Italia, saremo in tanti a digiunare per protestare singolarmente e unitariamente contro la decisione votata dal Parlamento Europeo in materia di vivisezione”, si legge nel comunicato dell’associazione animalista. Si tratta di un forte gesto simbolico nel giorno di San Francesco patrono degli animali oltre che d’Italia.

    ”Lo sciopero della fame collettivo – spiegano i promotori – e’ un gesto personale di rinuncia a uno o più pasti nella giornata del 4 ottobre per dire No alla vivisezione in tutte le sue forme ed in particolare contro la decisione votata lo scorso 18 settembre dal Parlamento Europeo che a nostro avviso è fortemente negativa”. Sempre nella giornata di oggi sarà presentato inoltre un dossier sul traffico clandestino degli animali domestici rapiti e destinati ai laboratori di vivisezione sparsi nei paesi europei.

    La decisione di digiunare viene inoltre accompagnata dalla richiesta di devolvere ad un gattile o a un canile la cifra risparmiata per aiutare le associazioni che si occupano nel concreto di animali a garantire loro i pasti per i prossimi giorni.

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