Olimpiadi di Sochi: lo sport e la famiglia imperiale

In Russia sembra ormai tutto pronto per l’inizio della ventiduesima edizione delle Olimpiadi Invernali che si svolgeranno a Sochi dal 7 al 23 febbraio. Denis Bolotskij, portavoce del comitato olimpico, ha garantito che tutti gli impianti sportivi, dal “Palasport Bolshoj” al palazzo del ghiaccio “Iceberg”, sono pronti e che l’accoglienza rispetterà i più alti standard a livello internazionale. “Sono stati disputati 101 set di medaglie e gli impianti sono stati provati anche dalle squadre paraolimpiche” assicura l’addetto stampa.

La Russia, che lavora alla realizzazione dei giochi olimpici da ben sette anni quando, il 4 luglio 2007, si è tenuta a Città del Guatemala l’elezione della città ospitante, ha però deciso di rendere unica ed indimenticabile l’esperienza olimpica non solo per gli atleti che ne prenderanno parte, ma anche per le migliaia di tifosi che raggiungeranno Sochi da ogni parte del mondo. Per tutti i supporter sarà dunque possibile non solo apprezzare le performance dei loro campioni ma anche riscoprire l’antica storia del popolo russo, proprio a partire dalla dinastia degli Zar, grazie alla mostra, “Lo sport e la famiglia imperiale”, inaugurata lo scorso 21 dicembre.

La rassegna, che si terrà presso il museo riserva “Peterhof” della capitale russa è già stata definita come “Il vero inno delle Olimpiadi” ed ospiterà più di duecento pezzi unici appartenenti alla storia “sportiva” della Nazione. “L’esposizione è molto varia, è stata raccolto un più che mai grande blocco scultoreo tematico. L’arte figurativa canta letteralmente l’inno delle Olimpiadi”, afferma Svetlana Faizulina che ne è la curatrice.

Nel diciottesimo secolo è stata proprio la famiglia imperiale Romanov a diffondere nella capitale sport come il ciclismo, il canottaggio, il tennis e la scherma che si andavano ad aggiungere alla caccia sportiva, già molto praticata; la forma fisica era ritenuta qualcosa di estremamente importante per tutti gli appartenenti alla dinastia, donne comprese.

Anna Ivanovna, imperatrice russa, era ad esempio una grandissima “appassionata” del fucile, all’interno della mostra è custodito un esempio della sua “arte”, si tratta di una tavola crivellata, esemplare unico della collezione. Il tematica principale dell’esposizione riguarda però, sena alcun dubbio, gli sport inverali e così tutti i “turisti” giunti in Russia per i giochi olimpici potranno ammirare il ritratto del campione di hockey sovietico Valareij Charlamov e le immagini dei pattinatori su ghiaccio impresse su tela con cera a caldo, tantissime altre opere uniche e straordinarie attendono dunque tutti gli amanti dello sport.

Gli organizzatori delle Olimpiadi di Sochi hanno inoltre deciso di consentire l’accesso gratuito a tutti i musei nazionali durante il periodo dei giochi per permettere a tutti di conoscere a fondo l’immensa cultura russa oltre che seguire le avvincenti prestazioni degli sportivi olimpici.

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