Ora il batterio killer si anniderebbe nei fagioli

    L’annuncio arriva dal direttore dell’Istituto Robert Koch, Reinhardt Burger, secondo il quale il pericolosissimo E. Coli si annida “molto probabilmente” nei germogli dei fagioli. Dopo gli ultimi controlli si è riscontrato che coloro che hanno mangiato germogli hanno una probabilità 9 volte più alta di contrarre diarrea emorragica rispetto a coloro che non li hanno mangiati. Le autorità sanitarie tedesche hanno poi informato che l’azienda della Bassa Sassonia produttrice di germogli (sospettata di essere il focolaio dell’epidemia) è da oggi ufficialmente chiusa e tutti i suoi prodotti verranno ritirati dal commercio, mentre il direttore dell’Istituto nazionale per la valutazione del rischio (Bfr) Andreas Hensel, comunica il cessato allarme per cetrioli, insalate e pomodori crudi, confermando quello per i germogli.

    I casi di contagio stanno quindi diminuendo ma l’emergenza non è terminata e la Germania, di concerto con la Ue, deve continuare ad indagare per accertare al di là di ogni ragionevole dubbio la causa dell’epidemia che sembra non andare oltre i Lander del Nord, Amburgo, parte della Sassonia e della Westfalia, e che ad oggi ha portato circa 3000 contagiati, più di 700 casi di sindrome emolitica uremica (Seu) e 30 vittime accertate di cui 29 in Germania e 1 in Svezia.

    Frederic Vincent, portavoce del commissario Ue alla salute John Dalli, commentando gli ultimi sviluppi ha detto che quella attuale e’ stata ”una crisi sanitaria raramente vista in Europa’‘, mentre Ermanno Calcatelli, presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, spiega che la contaminazione da E.coli nei germogli di fagioli “potrebbe essere avvenuta in semi a contatto con acqua di fogna o con dei fertilizzanti“, essendoci alla base della composizione dei fertilizzanti il letame, e la contaminazione avviene per via oro-fecale. Il biologo ha sottolineato che prima di poter esprimersi con certezza sulle vie che ha seguito il contagio da Escherichia Coli però sono necessari ulteriori approfonditi esami sulla popolazione e sugli alimenti da essa consumati.

    Intanto il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, ha annunciato la decisione della Russia di togliere l’embargo sulla verdura europea, precedentemente decretato da Mosca a causa dei sospetti sul batterio killer, prima nei cetrioli poi nella soia, rivelatisi falsi allarmi. ”Siamo lieti di aver concordato la sospensione del bando sulla verdura della Ue”, ha detto Barroso alla stampa, notizia confermata dal presidente russo Dmitri Medvedev.

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