Orecchiette al cavolfiore

Un bel piatto tipico pugliese per voi:

Informazioni:
Ingredienti per: 4 persone
Tempo di cottura: 20 min
Tempo di preparazione: 20 min

ORECCHIETTE AL CAVOLFIORE

Ingredienti:

  • 300 gr. di orecchiette
  • 500 gr. di pomodori pelati
  • uno spicchio d’aglio
  • un cavolfiore o broccoli
  • mezza cipolla
  • 2 cucchiai di pecorino grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • un rametto di salvia
  • sale

Preparazione:
Dividere il cavolfiore o i broccoli a cimette, avendo cura di tagliare in più pezzi quelle troppo grosse, lavarle e sgocciolarle.
Tritare aglio e cipolla e farli rosolare in padella con due cucchiaiate di olio extravergine d’oliva, aggiungere i pelati a pezzetti, il rametto di salvia e un bel pizzico di sale. Mescolare di tanto in tanto il sugo e lasciarlo addensare su fuoco moderato.
In acqua bollente salata mettere a cuocere le cimette di cavolfiore e dopo una decina di minuti unire la pasta. Portare a cottura poi scolare e versare direttamente nel sugo lasciando il tutto ancora qualche minuto su fuoco vivace a insaporire, eliminare il rametto di salvia e servire.

CONSIGLI E TRUCCHI…DEL CAVOLO!

Il modo migliore per mantenerne tutte le proprietà nutrizionali è quello di cuocerli stufati o a vapore per un tempo non superiore ai 20 minuti. La cottura in acqua, specialmente se prolungata, distrugge gran parte delle vitamine, li rende poco digeribili e di odore sgradevole.

Allora, se ne dicono tanti sul modo di non far puzzare i cavoli quando cuociono io ho provato questo e funziona! Mettete all’interno della pentola un pezzo di pane con tanta mollica!

In alternativa qualche goccia di aceto nell’acqua ma non tutti lo sopportano, inoltre può modificare il sapore del cavolo.

Il cavolfiore è ricco di zolfo, fibre, potassio e vitamina C e sono indubbiamente ipocalorici!

Ne esistono una vasta varietà: cavolo nero, cavolo verza (contiene un raro principio attivo che protegge le pareti dello stomaco dalle lesioni), broccoli, cappuccio (I cavoli bianchi sono cotti e fatti fermentare ottenendo i crauti) e cinese (lo troviamo spesso all’interno degli involtini primavera serviti nei ristoranti cinesi)


LE ORECCHIETTE:

Sebbene sia un piatto tipico della Puglia le origini delle orecchiette non sono da ricercarsi in codesta regione bensì nella zona provenzale francese.
Fin dal medioevo si produceva una pasta simile utilizzando il grano duro nel sud della Francia.  Si trattava di una pasta molto spessa e a forma di dischi, incavata al centro mediante la pressione del dito pollice: questa forma particolare ne facilitava l’essiccazione, e quindi la conservazione per fronteggiare i periodi di carestia o lunghi viaggi in mare, in una di queste traversate controllata dagli Angioini, dinastia del duecento, probabilmente si diffusero in Puglia ed in Basilicata.
La forma molto simile a piccole orecchie darà poi il nome nella versione italiana di questa pasta.
La ricetta tipica regionale le vuole cucinate con le cime di rapa.

Mentre nel Salento le troviamo insieme a sugo di pomodoro (con o senza spezzatino di carne o polpette) e ricotta forte di pecora.

A Cisternino (BR) invece si fanno con farina di grano tenero, sono più grandi e hanno profonde nervature interne .

Dette “Recch’ d’privt” – ovvero “Orecchie del prete”. La ricetta classica contadina prevede che siano condite con ragu’ di coniglio.

Ricerca personalizzata