Orzo: curiosità e proprietà

L’orzo è un cereale che appartiene alle graminacee. Coltivato fin dalla preistoria, è stato uno dei cereali più antichi impiegati dall’uomo per l’alimentazione. In seguito perse la sua importanza alimentare a causa dell’affermarsi del frumento, più adatto alla panificazione grazie al maggior contenuto di glutine e più digeribile.

Oggi, oltre che per preparare minestre e zuppe, viene impiegato anche per la panificazione, per l’estrazione del malto per preparare whisky e birra, per foraggio e, tostato e macinato, come surrogato del caffè; si trova anche in fiocchi da unire a latte o yogurt per la prima colazione oppure sotto forma di semola per preparare la polenta.

Esistono tre diversi tipi di orzo: integrale o mondo, dal colore scuro e dal sapore deciso; decorticato, dal basso contenuto calorico, ricco di sali minerali, fibre e vitamine, richiede tempi di ammollo e cottura molto lunghi; perlato, dal colore chiaro (dovuto alla raffinazione), con un buon apporto nutritivo e con tempi di cottura più brevi (non richiede ammollo).

L’orzo ha la particolarità di gonfiarsi molto durante la cottura e questo lo rende un alimento dall’alto potere saziante; è inoltre facile da digerire, altamente energetico e nutritivo. E’ indicato nell’alimentazione di bambini e anziani in quanto fortifica le ossa, favorisce la memoria e la concentrazione grazie alla presenza di fosforo ed è utile per l’intestino. Ha proprietà antinfiammatorie ed emollienti e, grazie all’alto contenuto di acido silicico, è utile per rafforzare unghie e capelli. Grazie ad uno studio condotto dal Ministero dell’agricoltura americano, è stata isolata una molecola chiamata “tocotrienolo”: pare che questo elemento abbia la capacità di proteggere il fegato dalla formazione del colesterolo cattivo o che, almeno, ne inibisca la formazione.

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