Ossessionato dai debiti tenta il suicidio dandosi fuoco di fronte all’Agenzia delle Entrate di Bologna

    Un uomo di circa 60 anni, residente a Ozzano ma di origine casertana, si è dato fuoco poco dopo le 8 di stamane, davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate di Bologna. Allertati dai passanti, sono subito accorsi sul posto due vigili urbani in servizio nella zona, che hanno spento le fiamme con mezzi di fortuna, seguiti dall’arrivo del 188 e dei Vigili del fuoco. La Polizia Municipale riferisce tuttavia che il peggio è stato evitato grazie al tempestivo intervento di un romeno che ha tentato di soccorrere immediatamente l’individuo, usando il proprio giaccone per soffocare il fuoco che lo avvolgeva.

    L’uomo è stato prima trasportato all’ospedale Maggiore in codice rosso, e poi trasferito in elicottero al Centro grandi ustionati di Parma, ove si trova in “gravissime condizioni” nel reparto rianimazione, con ustioni sul 100% del corpo.

    L’uomo era titolare di un’impresa per la piccola manutenzione nelle case, che risulta attraversasse notevoli difficoltà a causa della crisi economica e nella sua auto, una Fiat Punto lasciata in via Nanni Costa ed a sua volta semidistrutta dall’incendio, sono state trovate tre missive, di una indirizzata alla commissione tributaria. Nelle lettere si fa riferimento al proposito suicida ed a problemi di pendenze fiscali, per i quali ci sono giustificazioni ed esortazioni a “lasciar stare” la consorte, anche se i fogli sono stati parzialmente distrutti, rendendo il testo poco leggibile.

    “Una persona molto equilibrata” lo definisce Ermanno Merli, responsabile della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Ozzano Emilia, mentre il Pubblico Ministero Massimiliano Rossi ha già disposto gli accertamenti di rito sull’accaduto, e per il momento non risulta il ritrovamento di materiale infiammabile o di altre sostanze atte a scatenare un incendio.

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