martedì, Aprile 23, 2019
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Saluto romano a scuola: studenti sospesi e obbligati a studiare la Resistenza

saluto romano

Tra i giovani si sta diffondendo una moda alquanto inquietante: quella di dichiararsi apertamente fascisti, di tatuarsi croci celtiche e di inneggiare il Duce qua e là come se l’Italia non ne abbia già passate abbastanza sotto la dittatura nazifascista. Tuttavia, dopo tanto silenzio e una legge sull’apologia di fascismo puntualmente rimasta disattesa, a Cuneo, gesti del genere sono stati denunciati sul serio.

Un gruppo di studenti del liceo De Amicis di Cuneo, infatti, è stato sospeso per sei giorni dalle lezioni scolastiche ed è stato obbligato a studiare la storia della Resistenza e il sacrificio di migliaia di partigiani proprio per aver fatto il saluto romano a scuola. I ragazzi, dopo essersi messi in fila durante l’intervallo, hanno inscenato il saluto romano dinanzi ad un manifesto di “Lager SS”, una mostra fotografica messa su nell’aula magna della scuola e naturalmente dedicata a tutte le vittime della Shoah.

Dalla ricostruzione è venuto fuori che gli studenti, approfittando dell’assenza degli insegnanti, abbiano fatto il saluto fascista davanti a quel manifesto; peccato però che un altro ragazzo li stava riprendendo col cellulare e che quel video, nel giro di poche ore, sia finito su decine e decine di cellulari. Fino ad arrivare alla preside Mariella Rulfi, che dopo essersi consultata col Consiglio di classe ha deciso di dare il via ad una punizione seria.

I quattro studenti sono stati sospesi per sei giorni, ed in quei giorni, anziché starsene a casa, sono stati obbligati a visitare l’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e a studiarsi la Seconda Guerra Mondiale, esaminandone tutti i risvolti, dalle leggi razziali all’olocausto fino alla campagna di Russia. Dopo di che sono stati portati in visita alla comunità Emmaus di Boves, dove hanno potuto constatare da vicino l’impegno sociale e la solidarietà che molte persone spendono a favore dei più poveri. Infine, i quattro sono stati portati in un centro di accoglienza straordinaria di migranti e richiedenti asilo, così da fargli conoscere in prima persona le tragedie che si nascondono dietro le vite delle persone che fuggono dai loro Paesi di origine.

Emma Marrone e Tiziano Ferro insieme: in arrivo un duetto?

emma marrone e tiziano ferro

Emma Marrone e Tiziano Ferro sono indubbiamente due dei cantanti italiani più amati. Con i loro concerti son soliti riempire gli stadi e i palazzetti, e con la loro musica riescono a raggiungere ogni giorno diversi milioni di persone in tutto il mondo. Non è un caso, quindi, se la foto pubblicata poche ore fa abbia finito per scatenare un boom di commenti!

Emma e Tiziano hanno infatti pubblicato una foto che li ritrae insieme, abbracciati e con tanto di sorriso stampato in faccia. Sui social si leggono i commenti entusiasti dei fan, e tra questi molti fanno riferimento ad un presunto duetto.

Sembra in buona sostanza che questa reunion dei due cantanti sia stato il frutto di un progetto che li sta vedendo collaborare a stretto contatto. Tanto più se si considera il fatto che quella foto è stata scattata a Los Angeles, città dove Tiziano Ferro vive ormai in pianta stabile e dove è appunto stato raggiunto dalla Marrone: la città degli angeli è una delle più importanti culle al mondo per quelli che fanno musica, per cui è probabile che lì, i due beniamini della musica italiana, finiranno per registrare un brano insieme.

In attesa di capirne di più, Emma Marrone, nel frattempo, pare sia in trattativa per sbarcare su Sky. La cantante, così come ha rivelato un importante settimanale, pare sia stata contattata dalla redazione di X Factor per rivestire il ruolo di giudice nella prossima edizione del programma. Il che non sarebbe neppure tanto strano visto che Emma ha già collezionato esperienze televisive molto simili, come quella di Amici, per esempio. Ferro invece sta lavorando sul suo nuovo album in uscita il prossimo 22 novembre.

Fabrizio Bracconeri si confessa al Costanzo Show, e si scaglia contro Paolo Brosio

fabrizio bracconeri

Nelle scorse ore l’attore Fabrizio Bracconieri, approfittando dell’ospitata al Maurizio Costanzo Show, si è lanciato in un duro sfogo. L’ex conduttore di Forum ha spiegato all’Italia intera quanto sia difficile portare avanti una famiglia all’interno della quale v’è un figlio autistico. Una difficoltà sempre più avvertita, soprattutto perché nel nostro Paese manca un sistema che sia effettivamente di aiuto alle famiglie che hanno questo tipo di difficoltà.

“Pensate a una famiglia come la mia. Io però sono fortunata perché posso uscire la sera e avere una persona a 35 euro l’ora che mi permetta di andare a mangiare una pizza. Purtroppo però si pensa sempre troppo poco alle famiglie che per colpa di questa malattia vivono nel disastro. Le famiglie non hanno più una vita. Non possono prendere un aereo né farsi un viaggio in macchina, e perfino fare una semplice spesa diventa un problema”.

Bracconeri ha raccontato che quando suo figlio è nato, i medici erano convinti che avesse dei problemi, ma che fosse sordo o cieco, più che affetto da un problema mentale. “Mio figlio – ha spiegato – soffre di una forma di autismo parecchio grave. Non parla, ha un pannolone a 18 anni ed è idrofobo, il che significa che ha paura dell’acqua. E questo come potete immaginare rappresenta un problema quando dobbiamo lavarlo”.

Tuttavia l’ospitata di Fabrizio Bracconeri al Costanzo Show non ha solo attraversato questo argomento molto delicato, anzi, ciò che probabilmente ha fatto più discutere i telespettatori sono state le parole pronunciate da Bracconeri nei confronti di Paolo Brosio.

Quando Brosio ha rivelato che il suo sogno era di vincere l’Isola dei Famosi per poter portare avanti il suo progetto relativo alla costruzione di un pronto soccorso in Bosnia Erzegovina, Fabrizio gli ha detto che quei soldi semmai avrebbe dovuto usarli per aiutare le famiglie italiane. Brosio, al che, ha risposto: “Io aiuto altre famiglie, gli anziani e pure i disabili. Ma parallelamente ho anche questo progetto in Bosnia”.

Auto autonoma sta imparando a gestire condizioni su strada estreme

auto autonoma
In foto, l'abitacolo della Cruise AV di GM (YouTube/GM)

Onde aumentare la capacità delle auto autonome di guidare in condizioni difficili, come nel caso di strade ghiacciate, un team di ricercatori stanno sviluppando nuovi sistemi di controllo che imparano dalle esperienze di guida umane, sfruttando al tempo stesso le intuizioni della fisica.

Questo nuovo sistema, al vaglio presso la Stanford University, è stato testato su una pista in condizioni difficili utilizzando una Volkswagen GTI e un’Audi TTS, entrambe autonome. Dopo vari test, il sistema ha mostrato di funzionare bene.

Mentre le attuali autovetture autonome potrebbero fare affidamento sulle valutazioni in tempo reale del loro ambiente, il sistema di controllo progettato da questi ricercatori incorpora i dati di recenti manovre e passate esperienze di guida, compresi i viaggi su una pista ghiacciata vicino al Circolo Polare Artico. La sua capacità di apprendere dal passato potrebbe rivelarsi particolarmente potente, data l’abbondanza di dati sulla guida autonoma che i ricercatori di alcune aziende automobilistiche stanno producendo nel processo di sviluppo di questi veicoli.

I sistemi di controllo per le auto autonome richiedono l’accesso alle informazioni disponibili sull’attrito dei pneumatici stradali. Queste informazioni dettano i limiti di frenata di un’automobile, di quanto accelerare o sterzare per rimanere sulla strada in scenari di emergenza. Se gli ingegneri vogliono rendere sicuro un veicolo a guida autonoma entro i suoi limiti, tipo come pianificare una manovra di emergenza sul ghiaccio, devono fornirgli in anticipo dettagli dell’attrito del pneumatico sulla strada, difficile nel mondo reale in quanto è variabile e spesso difficile da prevedere.

Per sviluppare un sistema di controllo più flessibile e reattivo, i ricercatori hanno costruito una rete neurale, ossia un tipo di sistema di calcolo artificialmente intelligente, che integra i dati delle passate esperienze di guida al Thunderhill Raceway presso Willows, in California, un impianto di prova invernale con conoscenze di base fornite da 200.000 traiettorie basate sulla fisica.

Nei test simulati, il sistema di reti neurali ha sovraperformato quello basato sulla fisica in scenari sia ad alto attrito che a basso attrito. Si è dimostrato particolarmente efficace in scenari che comprendevano entrambe le condizioni. Anche se i risultati sono stati incoraggianti, i ricercatori hanno sottolineato che il loro sistema di rete neurale non funziona bene in condizioni esterne a quelle sperimentate. Per addestrare meglio la loro rete, le auto dovrebbero essere in grado di gestire una gamma più ampia di condizioni.

Belen Rodriguez e Stefano De Martino, è ufficiale: sono tornati insieme

belen e stefano

Se ne è parlato per diversi giorni, anzi, forse le chiacchiere vanno avanti ormai da qualche settimana, ma finalmente è giunto il momento di mettere la parola “fine” sul continuo tira e molla che ha riguardato Belen Rodriguez e Stefano De Martino.

I due infatti, dopo essersi separati e aver tentato più volte un riavvicinamento, sono finalmente riusciti a tornare insieme in pianta stabile: archiviate le loro rispettive avventure, la showgirl e il ballerino si sono dapprima ritrovati evidentemente col tentativo di rasserenare il loro rapporto di amicizia, ma poi, tra una frequentazione e l’altra, sembrano aver ritrovato l’amore!

Belen e Stefano si erano lasciati nel 2015, ma il loro allontanamento non è mai stato reale. Per quanto infatti abbiano senz’altro attraversato degli alti e bassi, alla fin fine un po’ di frequentazione c’è sempre stata, anche e soprattutto per il bene del loro figlio, il piccolo Santiago.

Da un po’ però i loro incontri hanno cominciato farsi più fitti e più “coinvolgenti”, fino ad arrivare a questo punto, con il settimanale Chi che è riuscito ad immortalarli in teneri baci. Il settimanale diretto da Alfonso Signorini ha paparazzato la coppia nel bel mezzo di un weekend a Posillipo, in compagnia del loro Santiago, e nel mentre son venuti fuori baci e abbracci a volontà, nonché tenere effusioni! Insomma, che la coppia Rodriguez-De Martino si sia rinsaldata, è ormai fuori da ogni dubbio.

Naturalmente c’è già chi parla di un ritorno di fiamma costruito ad arte, o meglio, costruito ad onor di gossip. In molti ritengono che questo passo indietro sia stato architettato solo per far riaccendere i riflettori sul duo Belen-Stefano, tanto più in ragione del fatto che più si parla di loro, più loro stessi hanno possibilità di essere coinvolti in qualche progetto televisivo/lavorativo.

Justin Bieber, pausa dalla musica: soffre di depressione. “Mi sto curando”

justin bieber e david guetta

Nessuno lo avrebbe mai detto, eppure il mostro della depressione ha finito per colpire anche Justin Bieber. Sono mesi ormai che la popstar ha confessato apertamente di essere in cura per depressione, ansia e insonnia.

Dopo aver annunciato il suo addio al mondo della musica, Bieber sta continuando a tenere aggiornati i suoi fan in merito al proprio stato di salute. A spiegare le sue attuali condizioni di salute, infatti, è stato proprio lui, che tramite una storia Instagram, probabilmente riferendosi alle cure a cui si sta sottoponendo, ha commentato: “E’ bello poter avere una mente sana e sane emozioni”.

Tuttavia questa sua condizione pare non essere stata sufficiente a placare le polemiche che da tempo ormai si abbattono sulla sua persona. Per esempio, proprio in questi giorni è divampata una polemica per via del pesce d’aprile che Justin ha fatto un po’ a tutti quanti, dai fan fino ai mass media.

In parole povere il cantante e la consorte Hailey Baldwin avevano annunciato di aspettare il loro primo figlio, e per l’occasione avevano anche messo in circolo una ecografia. La foto ha fatto il giro del mondo nell’arco di poche ore e come c’era da aspettarsi ha tratto in inganno innumerevoli persone. Per questo il cantante si è trovato costretto a spiegare che la faccenda del figlio era tutto uno scherzo e, proprio per le proporzioni che quel pesce d’aprile stava prendendo, si è anche sentito in dovere di chiedere pubblicamente scusa.

Bieber, però, la pausa dalla musica se l’è presa per davvero. “Sono stato in attività fin da adolescente e fino a pochi anni fa, e sicuramente vi sarete accorti che non sono stato bene durante l’ultimo tour. Non ve lo meritate e non lo merito neppure io. Ho fatto tanti errori ed ora ho intenzione di ripararne alcuni, soprattutto i danni che ho dentro di me. Questo per essere un buon marito e, un giorno, un buon padre”.

Tommaso Paradiso si sente male: i Thegiornalisti annullano il concerto

thegiornalisti

I Thegiornalisti si son visti costretti ad annullare il concerto in programma a Reggio Calabria. Tutta colpa di una laringotracheite che ha colpito il frontman Tommaso Paradiso proprio mentre si stava esibendo a Bari in occasione del “Love Tour”.

La band ha spiegato il tutto tramite le pagine social ufficiali: “Ragazzi, purtroppo dobbiamo rimandare al 4 maggio il concerto che era previsto a Reggio Calabria. Tommy si è preso una forte laringotracheite. Ci dispiace moltissimo, non vediamo l’ora di recuperare e di tornare ad essere lì con voi. PS: grazie Bari, non ce l’avremmo fatta stasera senza di voi. Ricordatevi della promessa di Tommy!”. Già, perché il pubblico pugliese l’esibizione è riuscito a vederla, ma non ha certamente goduto per di un’esibizione eccezionale: per buona parte del concerto, infatti, Tommaso si è fatto aiutare dai suoi stessi fan lasciando che fossero loro a cantare interi pezzi di canzoni.

“Oggi a Bari mi ha raggiunto il medico e mi ha detto che non avrei potuto cantare, anche perché non riesco neppure a parlare, non so che dirvi. Che devo fare, continuare così? Devo provare ad andare avanti? Vabbé proviamo ad andare avanti”, aveva detto Tommaso al pubblico barese proprio durante il concerto. Insomma, il cantante lì per lì aveva provato ad insistere, ma evidentemente, a serata conclusa, la laringotracheite si è rivelata più forte di quanto anche lui potesse immaginare e la data di Reggio Calabria è così slittata di un mese.

La prossima data che vedrà impegnati i Thegiornalisti è quella del 6 aprile, al Mediolanum Forum di Milano. A seguire la band sarà a Firenze il 7 aprile e a Roma l’11 e il 12.

Eva Grimaldi e Imma Battaglia si sposano: Gabriel Garko tra i testimoni di nozze

eva grimaldi e imma battaglia

Ormai non manca molto al grande giorno: Eva Grimaldi e Imma Battaglia si sposeranno. I preparativi del matrimonio fremono da tempo e a curarli ci sarà un noto wedding planner, nonché autorevole esperto di stile: il famosissimo Enzo Miccio. L’evento, come hanno raccontato le dirette interessate, avrà luogo in un bellissimo resort fuori Roma, proprio in mezzo alle campagne della zona.

Alla cerimonia parteciperanno circa 230 persone e sia Eva che Imma saranno accompagnate da ben cinque testimoni a testa!

Un’altra cosa curiosa è che la Grimaldi avrà tutti testimoni maschi, mentre la Battaglia avrà solo testimoni donne; e tra i testimoni maschi di Eva ci sarà nientemeno che Gabriel Garko, suo storico ex nonché uno degli attori più amati dal pubblico femminile italiano. “Tra i miei testimoni c’è Gabriel! Lui va matto per Imma, ormai parla solo con lei, sta con lei, e quando ha saputo che ci sposavamo era al settimo cielo”, ha raccontato Eva in una recentissima intervista.

Per l’ex naufraga dell’Isola dei Famosi questo sarà il secondo matrimonio: in passato è stata sposata per ben sette anni con Fabrizio, un imprenditore che ha sempre cercato di tenersi lontano dal mondo dello spettacolo.

“E’ vero, mi sono già sposata in passato, ma questo è diverso: ora ho un’altra vita e un’altra maturità”, ha precisato la Grimaldi, che ha conosciuto la Battaglia poco tempo dopo la fine della love story con Fabrizio. “Per me – ha aggiunto – quella giornata sarà solo e soltanto la nostra giornata: in quell’occasione coroneremo il nostro sogno”.

Ha un malore durante un volo aereo: muore a 33 anni, ma è tutto un mistero

aleisha tracy

Stava facendo ritorno nel suo Paese dopo essersi concessa qualche giorno di vacanza negli Stati Uniti, ma purtroppo Aleisha Tracy, 33 anni, non è riuscita più a riabbracciare i suoi cari. La donna ha infatti accusato un malore proprio mentre era in aereo, in direzione Australia, ed è lì che è morta così, di punto in bianco, lasciando sotto choc i passeggeri che fino a qualche minuto prima condividevano con lei il volo Los Angeles-Melbourne.

Inutili i tentativi di rianimazione effettuati dal personale di bordo, e neppure i due medici che erano a bordo sono riusciti a fare la differenza: quando l’aereo è atterrato, dopo 16 ore di volo, i paramedici che attendevano Tracy in pista non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Un vero e proprio dramma, insomma, che alcune persone presenti su quel volo hanno deciso di condividere sui loro profili social.

“Qualcuno è morto sul mio volo di ritorno. E’ così triste!”, ha scritto un utente su Snapchat. Un portavoce della compagnia aerea coinvolta, invece, ha ringraziato pubblicamente i due medici che hanno fatto il possibile pur di salvare la donna: “Sono stati molto coraggiosi. La loro assistenza è stata preziosa anche se la donna purtroppo è deceduta”.

La cosa ancora più strana è che non si capisce per quale motivo Aleisha sia morta. La donna è infatti stata definita dai suoi amici come una normale 33enne, piena di vita e anche in perfetto stato di salute. Un’autopsia probabilmente riuscirà a rivelare, nel corso delle prossime ore, come sia potuto accadere tutto ciò. “Sono devastato – ha commentato David, un amico della vittima -. Mi mancherà tutto di te, Aleisha. Le tue storie esilaranti e le tue buffe pose da selfie”.

Isola dei Famosi 14: Marco Maddaloni vince su Marina La Rosa

Marco Maddaloni

Ieri sera si è conclusa l’ultima puntata dell’Isola dei Famosi, il reality targato Mediaset e condotto da Alessia Marcuzzi che ci ha accompagnato per ben 12 puntate.

Quella appena conclusasi è stata senza ombra di dubbio una delle edizioni più criticate, e non solo per via del caso Fogli-Corona, ma anche a causa degli ascolti a dir poco deludenti che ci si è trascinati dietro sin dalle prime puntate. Il programma, che prima di partire aveva preannunciato una trama interessanti ed elementi che avrebbero portato novità e brio, non è riuscito comunque a risollevarsi: la bolla delle delusioni è scoppiata su se stessa e l’asticella degli ascolti oltre ad un certo livello non è proprio salita.

Anche il cast si è rivelato sottotono. In finale, in ogni caso, sono riusciti ad approdarci Luca Vismara, Marina La Rosa, Marco Maddaloni, Sarah Altobello e Aaron Nielsen. Nel corso della diretta sono state snocciolate le varie posizioni, fino ad arrivare appunto al fatidico podio. In terza posizione ci si è piazzato Luca Vismara, mentre tra Marina La Rosa e Marco Maddaloni, ultimissimi finalisti rimasti in gara fino all’1 della notte, ad avere avuto la meglio è stato quest’ultimo: Maddaloni è stato consacrato vincitore della 14esima edizione dell’Isola dei Famosi!

A questo punto si respira un’aria di grande curiosità: ci si chiede in sostanza se l’Isola avrà un futuro dinanzi a sé o se invece, reduce da questo crollo dell’audience, finirà per essere messa in pausa quanto meno per una stagione. In attesa di capirlo, intanto, ricordiamo che da lunedì 8 aprile, al posto dell’Isola, arriverà il chiacchieratissimo Grande Fratello 16 condotto ancora una volta da Barbara D’Urso.

Michele Bravi pubblica il primo messaggio dopo l’incidente

michele bravi

C’è chi ha parlato di una inversione a U assolutamente irregolare, e chi invece ha fornito tutt’altra versione, fatto sta che mentre chi di dovere sta indagando per cercare di capire come siano andati realmente i fatti, questa storia ha procurato solo e soltanto dolore.

Stiamo parlando di quanto accaduto lo scorso novembre a Michele Bravi, coinvolto in un incidente a Milano che ha avuto come terribile conseguenza la morte di una donna sulla cinquantina, che al momento dello schianto con l’auto del cantante si trovava in sella alla sua moto.

In quell’occasione lo staff del cantante aveva annunciato la sospensione immediata di tutte le date del tour e aveva chiesto ai fan (e non solo) di rispettare il silenzio dell’artista, se non altro per il dolore che questa storia gli procurò, ma anche per il rischio che ora Michele corre ancora: quello di finire dietro le sbarre per aver infranto le norme sull’omicidio stradale. E’ da novembre, quindi, che di Michele Bravi non si hanno più notizie, né pare vi siano aggiornamenti degni di nota in merito allo stato delle indagini.

Ora però, finalmente, il 24enne ha deciso di uscire a galla, seppur abbia deciso di farlo nella maniera più soft possibile. A distanza di qualche mese, Michele è tornato ad aprire il suo profilo Twitter e ha trovato la forza e il coraggio di scrivere qualche parola: “Ciao. Sto cercando di costruire piano piano la realtà. Vi voglio bene”. Questo il suo messaggio, che come c’era da aspettarsi ha generato migliaia di reazioni e commenti già nelle ore immediatamente successive alla sua pubblicazione.

A questo punto, forse, i fan possono cominciare a sentirsi più sollevati: il loro beniamino pare stia tentando di ritornare se non proprio sulla cresta dell’onda, quanto meno sulla scena pubblica.

Batterie al litio: durata più lunga con un approccio… completamente rinnovato?

batterie al litio

Molti ricercatori sono alla continua ricerca di batterie piccole e leggere che durino di più e che possano permettere alle auto elettriche ed ai dispositivi odierni di funzionare molto più a lungo senza ricaricare. Una risposta potrebbero darla alcuni scienziati del MIT e della Cina, grazie ad una versione riveduta e corretta del catodo, componente chiave delle batterie al litio.

La nuova versione è un catodo ibrido, il quale combina due diversi approcci: la produzione di energia per libbra (densità energetica gravimetrica) e quella per litro (energia volumetrica densità).

Se le attuali batterie agli ioni di litio utilizzano dei catodi composti da un ossido di metallo di transizione, quelle che invece hanno catodi di zolfo sono un’ottima alternativa per la riduzione del peso. Entrambe le opzioni sono al vaglio dei progettisti.

I catodi di tali batterie sono generalmente realizzati in una delle due modalità, noti come tipo di intercalazione o tipo di conversione. La prima tipologia, che utilizza composti come l’ossido di litio e il cobalto, fornisce un’alta densità volumetrica di energia. Questi catodi possono mantenere la loro struttura e le loro dimensioni mentre incorporano gli atomi di litio nella loro struttura cristallina.

La seconda tipologia utilizza lo zolfo che viene trasformato strutturalmente e temporaneamente dissolto nell’elettrolita. In teoria, queste batterie hanno una densità di energia gravimetrica molto buona, ma anche una densità volumetrica bassa, in parte perché tendono a richiedere molti materiali extra, tra cui una maggiore presenza di elettrolita e carbonio, entrambi utilizzati per fornire conduttività.

Nel loro nuovo sistema ibrido, i ricercatori sono riusciti a combinare i due approcci in un nuovo catodo che incorpora sia un tipo di solfuro di molibdeno chiamato fase Chevrel, sia zolfo puro, che insieme forniscono gli aspetti migliori di entrambi. Hanno usato particelle dei due materiali e li hanno compressi per formare il catodo solido.

Si pulisce le orecchie con un cotton fioc: rischia di rimanerci secco

cotton fioc

Erano parecchi anni ormai che un uomo inglese di 31 anni si ritrovava a dover convivere con dei disturbi all’orecchio sinistro. Negli ultimi giorni però la cosa si stava facendo sempre più insostenibile, tanto da aver cominciato ad accusare mal di testa, vomito, nausea e convulsioni. Questi sintomi, uniti alla perdita dell’udito e alla somministrazione di antibiotici per via di due gravi infezioni contratte sempre a livello uditivo, hanno convinto l’uomo a farsi controllare per l’ennesima volta.

Recatosi presso l’ospedale di Coventry, finalmente i medici sono riusciti a scoprire la causa di tutti quei problemi: gli esami specialistici hanno evidenziato la presenza di due aree infette attorno al condotto uditivo sinistro, peraltro collocate alla base del cranio. Tuttavia, soltanto quando l’uomo è finito in sala operatoria i chirurghi hanno potuto constatare cosa avesse scatenato per davvero tutti quei sintomi, comprese le stesse infezioni: una parte di un bastoncino del cotton fioc era rimasta conficcata in quell’area del cranio per la bellezza di due anni!

Quel maledetto bastoncino di cotton fioc, dopo averlo costretto a fare i conti con sintomi fastidiosissimi, gli ha ora procurato una “otite esterna necrotizzante”, diagnosi che in genere si dà ai pazienti anziani affetti da diabete. Per fortuna, con la terapia a base di antibiotici e con l’operazione chirurgica conclusasi con successo, tutto d’ora in avanti dovrebbe volgere per il meglio.

Questo comunque non è l’unico caso di persona che si ritrova a combattere con le conseguenze lasciate dai bastoncini di cotton fioc evidentemente entrati un po’ troppo a fondo nel condotto uditivo. Non a caso negli ultimi anni si sono andati diffondendo degli spray che sciolgono il cerume e che si pongono quindi quale alternativa al classico bastoncino di cotton fioc, seppure questo mercato, vale la pena precisarlo, non sia mai decollato sul serio.

Bonus e agevolazioni fiscali per risollevare il mercato del libro. La proposta

libri

Bonus e agevolazioni fiscali per librai, editori e distributori, e poi ancora detrazioni a favore delle famiglie che spendono in libri, fino a un massimo di mille euro all’anno. Queste le proposte contenute in un testo di legge avanzato da Forza Italia il 18 marzo scorso alla Camera, che come primo firmatario porta il nome di Gigi Casciello.

La proposta, formata da 5 articoli, si pone l’obiettivo di aumentare la diffusione dei libri tra gli italiani e quindi di far accrescere nella popolazione l’interesse verso tutto ciò che ha a che fare con l’editoria “classica”. Proprio per questo gli articoli della legge riguardano un po’ tutti gli attori del caso, dalle famiglie agli editori fino ai librai. Per incentivare la diffusione del libro, il testo Casciello propone di introdurre detrazioni fiscali vantaggiose per autori, librai, editori e famiglie.

Per queste ultime, ad esempio, si vuol permettere la detraibilità, in sede di dichiarazione dei redditi, delle spese sostenute per l’acquisto di libri fino a un massimo di 600 euro l’anno, in aggiunta ai 400 euro spesi per i libri di testo scolastici. Inoltre si vuole allargare alle librerie il meccanismo del 5 per mille, così come è previsto un rifinanziamento del credito di imposta per i negozianti che esercitano attività di vendita di libri al dettaglio.

Tante misure insomma che sono diverse tra di loro ma che puntano tutte allo stesso identico obiettivo: risollevare il mercato del libro, che in Italia è ormai sotto minaccia sia per l’avvento del digitale, ma anche e soprattutto per il continuo calo dei lettori. Casciello è convinto del fatto che con qualche aiuto, l’editoria italiana riuscirà a ritrovare il suo boom: dopotutto, nonostante le avversità, il mercato editoriale italiano si colloca in sesta posizione come dimensione nel mercato editoriale globale.

IA capace di seguire le indicazioni stradali: l’obiettivo di DeepMind

indicazioni stradali

Tornano a “giocare” con la tecnologia le brillanti menti della DeepMind, consociata di Google. Questa volta hanno sviluppato un sistema che aiuta le auto senza conducente a guidare seguendo le indicazioni, alla stregua di come fanno gli esseri umani al volante.

Più di 20 anni fa, la maggior parte dei guidatori, per orientarsi sulle strade, utilizzavano le mappe cartacee. Con l’avvento dei GPS e dei navigatori elettronici, tutto è cambiato. Un sistema che ha dato i suoi frutti perché basato su semplici comandi e indicazioni che ogni persona è in grado di seguire. Cosa ben diversa invece per un’intelligenza artificiale.

Proprio per questo, la DeepMind ha dovuto inventare un sistema per addestrare IA a seguire alla lettera le istruzione dettate da un navigatore GPS, trasformando le immagini di Google Street View in un ambiente per formare appunto l’intelligenza artificiale.

IA è stata in grado di spostarsi dal punto “A” al punto “B” della mappa facendo scorrere le immagini fino a trovare il punto che cercava. In pratica, la sua guida virtuale si svolge intorno ad un ambiente fino a quando non trova una corrispondenza.

A distanza di tempo, gli ingegneri della DeepMind hanno lavorato sui frame per consentire ad IA a seguire meglio le indicazioni di navigazione in Street View. Sviluppando un ambiente StreetNav e diverse attività, IA può essere addestrata a navigare all’interno di questo ambiente.

Come zona di addestramento sono state scelte alcune aree di New York City; tramite alcuni parametri, il team ha offerto all’intelligenza artificiale una serie di istruzioni di navigazione. Raggiunta la destinazione prevista, ad IA è stato dato una sorta di “premio”.

Su quanto detto sopra, una precisazione va fatta: non si tratta né di un videogioco o simulatore di guida, e né IA si sta addestrando su vari modelli di traffico o variabili meteorologiche. Ciò che la DeepMind intende fare è offrire all’intelligenza artificiale un approccio generale alla navigazione comune per le auto senza conducente.