Panda in Cina, è baby-boom

    Il panda gigante resta un animale ad alto rischio di sopravvivenza, ma la specie non è più in imminente via di estinzione. Sono 19 i panda giganti nati quest’anno in cattività nell’unica regione al mondo dove vivono. Tra le montagne del Sichuan si stima che vivano oggi 1600 esemplari alla stato brado, contro i 700 della fine degli anni Novanta.

    Grazie all’inseminazione artificiale e alla ricerca genetica, i ricercatori nell’ultimo decennio sono riusciti a farne nascere altri 300, custoditi in alcune riserve.
    La distruzione dei boschi di bambù, unico alimento di cui si nutre oggi un animale che in origine era carnivoro, è la causa principale di un’estinzione che resta non scongiurata. L’inquinamento di acqua e aria, la riduzione di foreste integralmente selvagge e solitarie, hanno contribuito a fare del panda un animale visibile solo negli zoo. Arrestato il crollo delle nascite, la sfida della Cina è ora riuscire a reinserire i panda nati in cattività nelle aree selvatiche, irrobustendo la popolazione naturale.

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