Parigi è ormai arrivata a metà percorso in questa Fashion week e la sua terza giornata di passerelle è inaugurata da Balenciaga che porta in scena e in diretta streaming sul suo sito internet, la nuova collezione femminile che fa capo ad Alexander Wang, nuovo direttore creativo della maison. Wang ha portato in scena la sua idea di donna: guardaroba dallo stile urban chic dove le asimmetrie sono le vere protagoniste, con una prevalenza di tonalità scure e qualche sprazzo di bianco che porta un po’ di luce su una passerella caratterizzata dai toni dark.

La collezione proposta in passerella dalla stilista Isabel Marant, una delle fashion designer più attese in questa edizione del Paris Fashion Week, punta su poche cromie decise: il nero, a volte proposto accostato al bianco, il verde militare e il grigio. La donna che veste “Marant” nell’a/i appare quasi come una guerriera che affronta la città con un look grintoso, a tratti maschile, ma che sa sempre come mostrare la sua femminilità. La vediamo infatti azzardare con gli ankle boots che celano una zeppa.

Nella collezione non mancano altri abbinamenti a contrasto, come dei capi molto femminili accostati a maglioni traforati dal mood casual. Inoltre si nota una forte ispirazione agli anni ‘90. La Marant pensa anche alle donne più giovani, a chi ama mostrare il lato ribelle e grintoso.

La stilista Ann Demeulemeester ha presentato la sua collezione, in cui la protagonista è la donna amante degli abiti drappeggiati, caratterizzati da quelle asimmetrie viste anche in altre passerelle. Anche la Demeulemeester non rinuncia al trend del nero e lo presenta con uno stile elegantissimo, intervallato talvolta da altre tonalità che servono a smorzare lo stile dei capi.

Altra collezione molto attesa nella capitale francese è stata quella di Balmain, realizzata dal giovane direttore creativo Olivier Rousteing che si ispira al presente, alle nuove generazioni per una versione del lusso rinnovata.

“Dopo aver trovato ispirazione negli archivi della maison voglio concentrarmi sul presente. Voglio indagare il mondo della mia generazione, il luogo in cui viviamo tutti i giorni”, ha dichiarato Rousteing.
Insomma la sua sfilata è improntata e fatta per i giovani, anche perché lo stesso direttore creativo ha solo 28 anni.

Lanvin, la storica maison francese, festeggia i 125 anni di creazioni. Con Alber Elbaz alla direzione creativa, la casa di moda presenta la collezione per l’autunno-inverno 2014-2015 indirizzata a una donna dalle molteplici sfaccettature e personalità. Carismatica, enigmatica, ma mai banale.
Il tessuto principe è la lana, che avvolge il corpo senza mai segnare il corpo, crea un gioco di volumi dato dalla presenza di balze, frange e strati sovrapposti.

La collezione risulta eclettica, con ispirazioni super femminili provenienti da epoche passate, ma anche con accenni maschili, come i cappelli-elmetto.

Nina Ricci, scende in passerella con una sfilata molto chiacchierata, presentando una collezione iperfemminile, sensuale e curata nel minimo dettaglio. La griffe francese ripropone lo stile romantico, molto femminile e raffinato in chiave contemporanea, che mette in evidenza le sfaccettature delle donne di oggi: decise, sensuali e grintose.

Il dettaglio in questa collezione fa la differenza, dal ricamo in pizzo sugli abiti da sera ai mini dress interamente ricoperti di paillettes.

Ma la vera star di questa Paris Fashion Week è la maison francese Christian Dior che propone per la prossima stagione fredda una donna da favola, contemporanea e concreta. La sfilata evidenzia le due facce della medaglia: una donna forte, lavoratrice e una più femminile, fragile e sognatrice.

La maison suggerisce capi colorati che si rifanno alle protagoniste delle fiabe, mettendo in risalto le forme. È una collezione un po’ pop, data dall’uso del color blocking, che richiama le mise delle principesse Disney, fino ad arrivare ai dettagli spiritosi, come la forma delle calzature o le applicazioni che sembrano lacci rubati alle scarpe da tennis.