Partito-ogm, per Fli votare comunista o centro-destra è uguale

    Vi ricordate ormai dieci mesi fa, quando Fini uscì dal Popolo della Libertà, per dare vita a un gruppo autonomo sia alla Camera che al Senato? Dopo poche settimane nacque Futuro e Libertà, con l’intento di creare un partito alternativo di centro-destra, che avrebbe dovuto rispecchiare le reali aspirazioni del popolo dei moderati, secondo le intenzioni del presidente della Camera. E’ fine settembre e Fli chiede, ottiene e vota con PDL e Lega un documento programmatico, continuando a dare sostegno al governo Berlusconi. Dopo poche settimane ci ripensa, strappa quel documento e chiede le dimissioni del governo. Motivo? Fli spera in un accordo con i centristi dell’ UDC e con il PD e l’Idv, oltre che all’eventuale tradimento di pezzi del centro-destra. Pur di mandare a casa Berlusconi, insomma, poco importa se bisognerà governare con la sinistra, perchè come dirà Fabio Granata, che di Fli rappresenta l’ala più da avan-spettacolo, si possono fare accordi anche con Nichi Vendola. Sì, il nuovo partito del centro-destra, che avrebbe dovuto rimpiazzare un PDL reo di non ascoltare le reali esigenze dei moderati, sarebbe disposto ad allearsi anche con la sinistra radicale; non esistono più le categorie di destra e sinistra, ribadiscono da Fli.

    Una posizione che è andata avanti anche in queste ultime settimane, in vista delle elezioni amministrative. Quasi da nessuna parte Fli si è presentata con la coalizione di centro-destra, così come ai ballottaggi non sosterrà alcun candidato del PDL e Lega. La ragione è presto detta: per Fli, votare destra o sinistra è la stessa cosa, anzi vari esponenti del partito finiano, già ampiamente bocciato alle urne, come il solito simpatico Granata, hanno dichiarato espressamente che a Milano voterebbero per Pisapia e mai per la Moratti.

    Per non parlare del più alto rappresentante di Fli, Gianfranco Fini, il quale prima impone ai suoi di non esprimere alcuna preferenza ufficiale per l’uno o l’altro candidato nelle varie città, poi dichiara che a Napoli Lettieri non si può votare, perchè rappresenterebbe Nicola Cosentino. Insomma, anche a Napoli, come a Milano, per Fli sarebbe meglio votare a sinistra. Legittimo, certo. Ci mancherebbe. Ma allora, cosa parlano a fare ancora quelli di Fli di centro-destra?

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