Pdl, la furia di Cosentino: “Candidatemi o vi rovino”

Guerra aperta: a meno di dodici ore dalla scadenza del termine ultimo per la consegna delle liste, nel Pdl non si è ancora riusciti a trovare la quadra. È il caso Cosentino a far vivere sogni agitati al partito di Berlusconi che questa notte ha provato a spingere l’ex sottosegretario alla rinuncia senza riuscirci: il passo indietro chiesto dal ‘grande capo’ non ha convinto ‘Nick o’mericano.

Ieri le sue ire si sono dirette contro Alfano e Caldoro: sono loro, secondo la tesi di Cosentino, ad aver spinto per la sua esclusione dalle liste. Ma lui non ci sta ed è pronto alla battaglia: “Lo capite o no che finisco in galera? Io vi rovino, ritiro i miei uomini, faccio cadere le giunte, vi faccio perdere le elezioni“.

Una minaccia che per poco non diventa rissa come raccontato su ‘Repubblica’: quando Cosentino si è fiondato a Palazzo Grazioli domenica mattina alcuni presenti sono stati costretti ad intervenire per evitare che il diverbio con Angelino Alfano diventasse fisico. Nella notte poi c’è stato il faccia a faccia tra Berlusconi e Cosentino dal quale sarebbe uscito la ricandidatura dell’ex sottosegratario. Insomma, una sconfitta per il ‘delfino’ dell’ex premier, artefice principale della linea delle liste pulite: nulla però è ancora certo e prima dell’ufficialità potrebbe accadere di tutto.

Intanto però crescono le voci sulla presenza di Augusto Minzolini nelle liste del Pdl: l’ex direttore del Tg1 sarà candidato in Liguria per un seggio al Senato in seconda posizione dietro Silvio Berlusconi. Ma la partita nel centrodestra si gioca al momento sul caso Cosentino, una battaglia che inciderà non poco sul voto di febbraio.

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