Pensioni di anzianità, dal 2011 un anno dopo

    Cambiano le regole per andare anticipatamente in pensione, rispetto ai 65 anni di vecchiaia previsti (60 anni per le lavoratrici donne del settore privato).

    La pensione di anzianità verrà maturata, a partire dal 1 gennaio 2011, un anno dopo. In sostanza, a partire dall’anno prossimo, quindi, tra pochi giorni, il lavoratore che vorrà andare in pensione in anticipo dovrà maturare quota 96.

    96 dovrà risultare dalla somma del numero di anni di contributi versati+l’età anagrafica del lavoratore; ma a una condizione: gli anni di età non potranno essere inferiori ai 60, così come i contributi non potranno essere inferiori ai 35 anni. 

    Il lavoartore avrà, dunque, due possibilità: o va in pensione a 60 anni di età+36 anni di contributi oppure a 61 anni di età+35 anni di contributi. In pratica, il tutto slitterà di un anno, rispetto ai requisiti necessari fino al 31 dicembre 2010.

    Più penalizzanti i requisiti per i lavoratori autonomi. Per loro, il numero magico è 97. Stesso ragionamento di cui sopra, ma qui gli anni minimi sono i seguenti: 61 anni di età+36 anni di contributi oppure 62 anni di età+35 anni di contributi.

    Per tutti, poi, è prevista una penalizzazione della finestra di uscita. In sostanza, si riceverà l’assegno solo dal tredicesimo mese successivo alla data di maturazione del diritto, per i lavoratori dipendenti; per gli autonomi, si slitta di 19 mesi.

    Quindi, un lavoratore dipendente, che matura il diritto alla pensione di anzianità nel gennaio 2011, riceverà l’assegno solo a partire dal febbraio 2012; un autonomo che matura il diritto a gennaio 2011, percepirà la pensione solo ad agosto 2012.

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