Perché Microsoft è l’unica possibilità di salvezza per Nokia

Apple e Google l’hanno già capito da tempo che per dominare il mercato mobile è necessario detenere il potere congiunto di software e hardware per fornire soluzioni integrate.
Apple lo ha sempre fatto, fin dalla nascita, Google si è allineata negli ultimi anni con l’acquisizione di Motorola Mobility ed entrambe si spartiscono il mercato con grosse quote di mercato.

Chi arranca è invece Microsoft che non riesce ad imporre in maniera convincente il suo sistema operativo mobile WP8 alle masse e rimane nelle retrovie aspettando che cambi qualcosa.
In effetti l’acquisizione di Nokia nei giorni scorsi, per la cifra di 5,44 miliardi di euro, rappresenta l’intenzione di volere scommettere seriamente sul comparto smartphone e tablet.

Dal canto suo Nokia versa in condizioni disperate. L’errore di aver continuato a investire pesantemente su Symbian quando i competitor erano già avanti anni luce ha decretato la polverizzazione della sua quota di mercato.
Per molto tempo gli utenti hanno sperato in un passaggio alla piattaforma Android credendo in un possibile rilancio dei dispositivi della casa Finlandese, ma questo non è avvenuto e Nokia ha preferito affidarsi a Microsoft.

Molti hanno considerato questa una mossa azzardata, in realtà il mercato mobile è molto più complesso di quello che appare agli occhi del consumatore e la battaglia si gioca a suon di strategie.

I “padroni” dell’ecosistema Android

È vero che Android è un sistema operativo libero e qualunque produttore può decidere di implementarlo sui propri dispositivi, ma è vero anche che i veri controllori del sistema operativo sono Google, Motorola e Samsung, le uniche aziende in grado di trarre vantaggio da questa piattaforma in virtù del loro potere decisionale.

Prendiamo il caso di HTC, un’azienda che ha investito ingenti risorse economiche su Android realizzando eccellenti prodotti e ottenendo un discreto successo a livello di vendite.
HTC però non riesce a influenzare l’ecosistema Android a suo vantaggio e il mercato questo lo ha percepito, facendo capitolare in borsa il titolo della casa Taiwanese, che oggi, dopo aver investito su Android, si ritrova con le briciole.

L’ancora di salvezza per Nokia è Microsoft

Le ragioni appena esposte ci fanno comprendere il motivo per cui Nokia si è ben guardata dall’investire su Android, scegliendo invece di fiancheggiare l’unico altro big del mercato abbastanza potente da competere con Apple e Google.

L’acquisizione rafforzerà questo legame e metterà Microsoft in condizione di presentare un’offerta più credibile sul mercato, nella speranza che le sue quote inizino a crescere, anche se c’è già chi afferma che sia troppo tardi per ribaltare le posizioni attualmente dominanti.
Se Nokia poteva fare un’ultima mossa per salvarsi ha fatto senz’altro quella giusta, ora non resta altro che restare a guardare se sarà in grado di spaventare la concorrenza.

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