Phillip Island 2014, riparte la Sbk la categoria della derivate di serie

Guido Meda conduttore e Max Biaggi al commento tecnico. Dopo il passaggio della Motogp a Sky, Mediaset si gioca la coppia migliore per affrontare questa edizione del mondiale.

L’anno scorso gli ascolti non sono stati interessanti sia su Italia 1 che Italia 2. Oggi ho visto le gare in replica, ahimè l’orario era improponibile, e nonostante l’adrenalina nelle parole di Meda e Biaggi, la Sbk pare aver perso lo spirito e le emozioni che regalava fino a qualche anno fa.
Sembra di vedere sempre più la motogp degli ultimi anni, pochi sorpassi, due categorie (Factory ed Evo) a dividersi la griglia, ormai esigua, di partenza e ascolti con il punto interrogativo.

Sono contento per Laverty che scaricato in maniera assurda dall’Aprilia, ha ottenuto una grande rivincita e una grande vittoria in gara 1 e se non fosse stato tradito dal motore della sua Suzuki avrebbe vinto, con tutta probabilità, anche gara 2. Deludono Melandri e non è la prima volta nonostante sia sulla moto campione del mondo e la Ducati. Visto il piazzamenti di Giugliano non si può parlare di due gare positive per la Casa di Borgo Panigale che in passato ha fatto la storia di questa categoria. Da rivedere Sykes e la Kawasaki, mentre Guintolì da buon matematico si porta in testa al mondiale. La felicità si chiama Mv Augusta che in Super Sport si aggiudica la gara 38 anni dopo Giacomo Agostini. Sono felice anche per Raffaele De Rosa che dopo tanto tempo risale sul podio di un mondiale.

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