Le cose di mettono sempre peggio per Pistorius. Secondo quanto riportato dalla ex fidanzata, il campione ormai decaduto era sempre armato e dormiva con una pistola appoggiata sul comodino o sul pavimento accanto alle protesi.

Un processo tinto di rosa, insomma, e a testimoniare e blindare la strategia dell’accusa sono le voci di donne. Prima quella della vicina di casa, poi quella di una ex, Samantha Taylor, che fa rivelazioni davvero inquietanti.

Di due giorni fa un’immagine che ritrae probabilmente lo stato d’animo dell’imputato durante l’udienza. Sguardo basso, mani che coprono le orecchie, insofferenza. Spesso il linguaggio del corpo è piú forte delle parole. Parole che in questo processo vengono minuziosamente studiate anche dalla difesa che cerca di far cedere o indurre in contraddizione i testimoni dell’accusa.

Pistorius, testimonianza shock dell'ex fidanzata «Sempre armato»

La Taylor, caduta nella trappola della difesa, è scoppiata in lacrime due volte ricordando i tradimenti dell’ex compagno. Così facendo una parte delle dichiarazioni assume un aspetto diverso: la vendicatrice rancorosa che vuole incastrare il traditore. L’accusa ha cercato di mettere delle pezze ma sono servite a poco. Su un punto però la teste è stata chiara: «Mi ha urlato contro molte volte perché era molto irascibile, ma mai con un tono femminile» smentendo quindi la tesi della difesa esposta qualche giorno fa e facendo ottenere un punto all’accusa, andando a confermare la testimonianza della vicina di casa.

La donna ha poi parlato di due episodi che gettano ombre sul temperamento di Pistorius: una notte, ha raccontato Samantha, un rumore proveniente dal bagno lo ha svegliato e dopo aver svegliato anche lei, lui avrebbe impugnato la pistola per poi controllare che tutto fosse a posto. L’altro invece piú inquietante: superato il limite di velocità un poliziotto li avrebbe fermati e dopo aver visto la pistola sul sedile vicino a Pistorius e intimato di nasconderla: «Oscar ha gridato in faccia al poliziotto dicendo che non poteva toccarla […] era molto arrabbiato». Poi il macigno: ridendo, l’ex campione avrebbe sparato al cielo.

[credits foto: Il Mattino]

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Nata a Milano il 28 febbraio 1988, dove ho frequentato l’Università Statale degli Studi, ho conseguito la laurea Triennale in Lettere. Sono una persona creativa, mi piace tenermi sempre aggiornata e conoscere nuove persone, ma soprattutto leggere e scrivere. Da tre anni sono una volontaria di Dynamo Camp e dal 23 settembre vivo a New York, pronta per raccontare l'altra parte del mondo e chissà, diventare forse un giorno una corrispondente!!