Processo che non può che definirsi mediatico. E proprio a causa di un media ieri la seconda udienza del processo contro Oscar Pistorius è stata sospesa dopo circa una mezz’ora dall’inizio. La causa? Un’emittente televisiva sudafricana ha mandato in onda una foto della testimone chiave che due giorni fa aveva aperto il processo per la morte di Reeva Steenkamp.

Contravvenendo alle regole rigide decise dall’Alta Corte di Pretoria, il volto di quella che potrebbe essere la testimone chiave dell’accusa, è stato diffuso in diretta tv da eNCA. Il giudice Thokozile Masipa ha deciso di interrompere il controinterrogatorio della difesa. Le cose peraltro non si stavano mettendo bene per la teste o meglio, la difesa stava tentando di fare del proprio meglio. Michelle Burger, la teste in questione, ha confermato quanto dichiarato durante l’interrogatorio dell’accusa: due voci distinte quella notte del 14 febbraio 2013 nel silenzio di un quartiere tranquillo, quella di una donna e quella di un uomo.

L’avvocato di Pistorius ha incalzato la donna con allusioni ad alcune contraddizioni, pronte le obiezioni del procuratore, ma un senso di incertezza traspare dalle parole del giudice Thokozile Masipa: «Lei non deve dare spiegazioni […]. Se le risposte sono positive, dica sì. Se sono negative, dica no. Se non sa, dica che non sa».
Secondo l’avvocato era impossibile che la donna avesse potuto percepire dalla sua abitazione i toni e le sfumature emotive delle urla, sempre che ci siano state, visto che al momento tutto si basa sulla sua deposizione.

Ma da dove viene in definitiva questa fotografia? La Corte ha rivelato che l’emittente ha prima chiesto a uno dei membri il quale ha rifiutato di cedere del materiale, proprio in virtú delle scelte istituzionali, ed è chiaro che la seconda campana interrogata dalla televisione, ha fornito quell’immagine. È chiaro anche che il processo fa gola a molti, così come tutto quello che c’è intorno: scandali, insinuazioni, voci, immagini rubate. Per questo il timore è che questi episodi si possano moltiplicare, che ci sia qualcosa di piú incontrollabile dietro a questa foto. Certo, senza facili moralismi si potrebbe ricordare che dietro al tendone del circo c’è la vita spezzata di una ragazza e quella incerta di un ragazzo. Ma se quel ragazzo si chiama Oscar Pistorius, allora le cose cambiano. O no?