Presidenti Camere, domani il voto: M5S candida Fico a Montecitorio

Parte domani la XVII legislatura: in mattinata ci sarà la prima seduta di Camera e Senato nella quale si procederà alla proclamazione degli eletti e alla costituzione dei rispettivi uffici di presidenza provvisori. Alle 10.30 ci sarà la riunione a Montecitorio presieduta da Antonio Leone, vicepresidente più anziano rieletto tra quelli uscenti; alle 11 invece toccherà a Palazzo Madama, con la seduta presieduta da Emilio Colombo, il senatore più anziano dopo Giulio Andreotti che sembra orientato a rinunciare alla presidenza.

PRESIDENTE CAMERA – Le attenzioni maggiori sono rivolte ovviamente alle elezioni dei presidenti: alla Camera dei Deputati servirà la maggioranza dei due terzi dei componenti per la prima votazione e dei due terzi dei votanti per la seconda e la terza. Dalla quarta in poi basterà la maggioranza assoluta. Al momento un accordo è ancora lontano: il leader del Pd Pierluigi Bersani ha fatto sapere che domani i democratici voteranno scheda bianca, mentre il Movimento Cinque Stelle ha candidato Roberto Fico alla presidenza di Montecitorio.

PRESIDENTE SENATO – Per l’elezione del presidente del Senato occorrerà la maggioranza assoluta dei componenti di Palazzo Madama nelle prime due votazioni. Nell’eventuale terza votazione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti, mentre in caso non fosse eletto nessun senatore si procederà con una quarta votazione, con il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nel terzo scrutinio: chi riceverà più voti diventerà presidente del Senato.

Già l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento potrebbe dare un’indicazione importante sulla possibilità che la legislatura vada avanti, senza l’immediato ritorno alle urne: la strada però si preannuncia impervia.

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