Pressioni su Portogallo, Barroso smentisce

    Sono considerate spazzatura le indiscrezioni, di cui tutti parlano, in questi giorni drammatici, riguardanti a presunte pressioni dell’Unione Europea e BCE sul Portogallo, affinchè accetti gli aiuti, necessari a sostenere il Paese, in crisi di credibilità, sui mercati finanziari.

    E’ intervenuto ieri lo stesso Barroso, Presidente della Commissione Europea, anch’egli portoghese, il quale ha categoricamente smentito tali ipotesi.

    Ma la realtà sembra essere ben diversa. Negli ambienti economici e politici, si teme che un’eventuale crisi portoghese possa compromettere la Spagna, molto esposta verso il Portogallo, che, con i suoi 40 milioni di abitanti e la quinta economia del vecchio continente, scatenerebbe una tempesta finanziaria dalle proporzioni inimmaginabili.

    E’ stata anche smentita l’ipotesi, circolata insistentemente, di un rimpinguamento del fondo europeo di aiuti, per altri 440 miliardi di euro.

    Il plus di aiuti servirebbe proprio per garantire i mercati della tempestiva capacità della UE di intervenire sui mercati, per aiutare Paesi come la Spagna, prevenendone attacchi speculativi.

    Tutti ufficialmente smentiscono tutto. Ma si lavora in via sotterranea a evitare il peggio e a prepararsi a ciò che potrebbe succedere.

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