Privacy: i servizi che ci consentono di non lasciare tracce sul web

Ogni volta che ci si connette, che sia attraverso lo smartphone o il Pc, ognuno di noi lascia delle tracce, piccole briciole di pane che lo rendono rintracciabile.

Funziona così la comunicazione, il tuo computer si collega ed il server che lo ospita invia un indirizzo IP, che è solo una delle informazioni trasmesse insieme a: informazioni riguardanti browser, cronologia di navigazione, cookies e file temporanei.
Insomma, un bel po’ di cose.
Navigare sicuri, infatti, non significa solo evitare virus e spam, ma anche avere chiaro che possiamo rendere visibili come e quante lasciarne.
Certamente ogni metodo usato può essere scoperto e neutralizzato, ma potremmo in questo modo avere una quasi totale gestione dei nostri account.

Nascondere la propria identità non è semplice ma possibile grazie a software e servizi online.
Ad esempio tramite l’amico “proxy” che permette di camuffare con uno “finto” il nostro indirizzo IP, attraverso software che garantiscono l’anonimato in rete. Si tratta di un “terzo incomodo” che si interpone tra il vostro computer e il server che ospita un sito fornendogli un indirizzo diverso da quello assegnato al tuo PC.
L’unico inconveniente di questo sistema è la navigazione potrebbe risulta rallentata.

Free Hide IP è uno di questi software che garantisce l’anonimato gratuitamente, ma le scelte possibili sono molte sia gratuite che a pagamento, come Anonymizer Universal che però devi pagare 70 euro l’anno.
Oltre ai software da installare esistono anche servizi presenti su internet che sono in grado di rendere invisibile il tuo reale indirizzo IP: The Cloak, Anonymouse o Megaproxy. Bisogna specificare però che sono più difficoltosi da usare rispetto ad un semplice software.

Oltre a software e programmi vari esistono oggi anche delle ulteriori soluzioni: navigare in anonimo con Chrome.
Infatti non è solo veloce nel caricamento delle pagine ma permette anche una modalità di navigazione in incognito, poi sfruttata anche da altri browsers.
La modalità di navigazione in incognito permette di visitare qualsiasi sito Web senza lasciare informazioni.la cronologia non viene salvata, non vengono memorizzati cookie o file temporanei.

Sulla scia di Chrome anche Internet Explorer 8 ha abilitato gli utenti a navigare in maniera anonima, con InPrivate Browsing dal menu Sicurezza, e persino la ribelle Mozilla FireFox permette la navigazione in perfetta sicurezza e senza alcune traccia.
Naturalmente sospendere la navigazione nascosta può essere interrotta in qualsiasi momento attraverso la barra degli Strumenti.

Insomma proteggere adeguatamente la propria privacy è possibile anche seguendo alcune accortezze: usare in maniera saggia i social network non rilasciando alcuna informazione come numeri telefonici o indirizzi, usare nickname e password con un medio/alto livello di protezione, cancellare la cronologia e svuotare le cache, cancellare lo spam senza indugiare, stare attenti alle applicazioni e ai programmi scaricati che possono contenere virus e soprattutto ricordarsi sempre di effettuare il Log Out, specie se non si sta usando il proprio computer.

Anche le linee wireless libere e gratis, nonostante siano una grande invenzione, vanno usata con attenzione perchè non sempre sono sicure e prive di rischi.

L’anonimato però è un’arma a doppio taglio che ha permesso anche il proliferare di vaste reti nascoste di internet dedite ad intenti non proprio legali.
Basti pensare a Silk Road, la Ebay delle droghe, che è stata chiusa recentemente ma che risulta difficile da debellare perchè si basa appunto sull’anonimato creato dai software online.
Scomparire non serve però solo ai criminali del cyber spazio, anche giornalisti, attivisti, gole profonde di casi ancora aperti o di segreti nascosti utilizzano sistemi simili di crittografia per sparire dalle tracce di internet.

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