Processo Mills, Berlusconi chiede inchiesta su Pm

BerlusconiLe gigantografie del pm Emilio Alessandrini, del giudice istruttore Guido Galli (uccisi dai terroristi di Prima Linea rispettivamente nel 1979 e nel 1980) e dell’avvocato Giorgio Ambrosoli (liquidatore della banca privata assassinato da un killer su ordine di Michele Sindona), esposte all’ingresso del Tribunale di Milano per la giornata in memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, hanno accolto questa mattina Silvio Berlusconi che si è presentato in aula per partecipare all’udienza del Processo Mills. È la prima volta che il Premier si presenta al processo in cui è imputato con l’accusa di corruzione in atti giudiziari: secondo la tesi dei Pm, Berlusconi avrebbe versato 600mila dollari all’avvocato inglese David Mills che in cambio avrebbe reso testimonianze reticenti. Il primo risultato ottenuto con la presenza in aula del Presidente del Consiglio è la revoca della dichiarazione di contumacia nei suoi confronti.

MAI CONOSCIUTO – In una pausa del processo lo staff del Premier ha distribuito tra i giornalisti un estratto del libro di Bruno Vespa “Viaggio in un’Italia diversa”, uscito nel 2008, in un cui si legge una dichiarazioni di Berlusconi: “L’avvocato David Mills era uno dei tantissimi avvocati di cui all’estero si era servito occasionalmente il gruppo Fininvest. Io non ricordo di averlo mai conosciuto”. Lo stesso Berlusconi in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti ha definito il processo “incredibile” e ha poi aggiunto: “All’interno del Pdl c’è la richiesta di una commissione di inchiesta per verificare se nella magistratura c’è un’associazione con fine a delinquere“.  Poco prima il presidente del consiglio aveva parlato così della giornata della memoria della vittime del terrorismo: “I magistrati vittime delle Br e del terrorismo sono figure quasi eroiche a cui deve andare la riconoscenza dell’intero Paese”.

CONTESTATORI – Fuori dal tribunale ci sono alcune decine di sostenitori di Berlusconi contro cui si è scagliato, gridando “Vi dovete vergognare, la vera malagiustizia è un’altra”, Pietro Palau Giovannetti, avvocato e presidente della onlus Movimento per la Giustizia Robin Hood, che è stato poi fermato e identificato dalle forze dell’ordine. Ma all’entrata del tribunale ci sono anche contestatori di Lassini, il candidato Pdl al consiglio comunale di Milano autore dei manifesti “Via le Br dalle Procure”: alcune decine di giovani mostrano cartelli con scritto sopra “Grazie ai magistrati e alla polizia giudiziaria per averci protetto dalle Br e da tanti altri pericoli anche a prezzo della vita”.

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