Nel mondo del business non ci sono formule magiche per il successo, ma fortunatamente la storia insegna e permette di seguire le orme di casi di buona, o addirittura ottima, riuscita. Oltre al successo, però, c’è anche l’insuccesso, da cui è bene tenersi lontani imparando dai fallimenti altrui. Anche in questo caso bacchette magiche non ce ne sono, ma il settimanale The Economist suggerisce almeno quattro metodi infallibili per fallire.

Profanare il sacro. È il 1985 e la Coca-Cola decide di sostituire la bevanda analcolica più amata degli Stati Uniti, ma anche del resto del mondo, con una nuova Coca-Cola che si dichiarava essere più gustosa grazie ad una nuova formula. La verità dietro alla nuova scoperta era che l’azienda temeva la concorrenza della Pepsi. Inutile dire che i bevitori di Coca-Cola si infuriano talmente tanto da paragonare l’iniziativa a un restyling della bandiera americana o all’eliminazione del volto di Teddy Roosevelt dal Monte Rushmore.
La protesta fu tale da costringere la Coca-Cola a reintrodurre la vecchia versione della bevanda in meno di tre mesi.

Mescolare l’olio e l’acqua. Questa strategia di fallimento consiste nel tentativo di creare qualcosa di nuovo combinando elementi che per natura non possono convivere. Caso emblematico è stata la mossa per niente vincente di McDonald’s che ha investito 100 mila dollari per lanciare un nuovo hamburger, l’esclusivo Arch Deluxe, dedicato a consumatori di fascia alta. Ma la domanda sorge spontanea: perché le persone dovrebbero andare al McDonald per comprare del cibo sofisticato? Nessuno. L’Arch Deluxe fu infatti un fallimento.
Altro caso, altro insuccesso. Colgate, famosa per i suoi prodotti di igiene orale, ha avuto la strana idea di produrre cibo preconfezionato: il Colgate Kitchen Entree. E magari ha anche pensato che avrebbe avuto successo.

Semplicemente produrre prodotti terribili. Sembra banale, ma niente potrebbe portare più velocemente al fallimento del commercializzare prodotti difettosi o scadenti. Tra questi tutti si ricorderanno del flop del sistema operativo Windows Vista, praticamente incompatibile con quasi tutti i programmi; oppure della Ford Pinto che aveva l’abitudine di prendere fuoco quando veniva tamponata, poiché il serbatoio era stato posizionato dietro l’asse posteriore.

Ma il metodo infallibile per eccellenza è proprio quello di non fare nulla per paura di fallire, talmente immobilizzato dal terrore da non provare nulla di nuovo. E il nuovo non sempre si tramuta in una strategia di insuccesso, anzi a volte ciò che in un primo momento può essere considerato come fallimento, con il tempo può trasformarsi in un inaspettato successo. Ad esempio le patatine Pringles furono all’inizio un totale flop per la Procter & Gamble’s, e anche alla Coca-Cola è andata bene: dopo che la tradizionale bevanda fu reintrodotta, le vendite aumentarono.