Recensione, Dragon Trainer

    Uscito in contemporanea con l’ omonimo film da cui è ispirato, Dragon Trainer è un gioco rivolto ad un pubblico “non-adulto”, che vuole continuare a rivivere la magia del film, e sogna di allevare davvero un drago (anche se forse, è un sogno comune anche a noi bambini cresciuti che ancora giochiamo con la Xbox).

    Bambini e bambine potranno immedesimarsi nei due personaggi di film e gioco, Astrid ed Hiccup, scegliendo tra il personaggio maschile e femminile.

    L’ ambientazione si svolge sull’ isola di Berk, dove lo scopo è, ovviamente, quello di allevare un drago e sfidare altri allevatori dell’ isola.

    Degna di lode, la possibilità di personalizzazione del proprio drago, che conferisce elementi RPG a questo tie-in.

    Un pò a modello Tamagotchi, dovrete badare al livello di salute, fame, stanchezza ed umore del vostro “piccolo amico drago”.

    Per aiutarlo a crescere più velocemente, ci sono i mini-giochi, che attribuiranno punti esperienza al drago.

    Da non sottovalutare anche la possibilità di giocare contro un amico, o di giocare, tralasciando la modalità storia, contro l’ intelligenza artificiale del gioco.

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