Recensione Resident Evil 5 – Ps3

    Resident Evil 5

    Dopo i grandi successi avuti dalle serie precedenti, sbarca sulla Ps3 l’ attessissimo seguito dello sparatutto-horror per eccellenza: Resident Evil 5.

    Il gioco, ambientato 13 anni dopo le avventure del primo Resident Evil, narra la storia di Chris Redfield, noto protagonista della serie e di Sheva Alomar, aiutante di Redfield nonché new entry nella seria Capcom.

    Redfield, lasciata la squadra speciale S.T.A.R.S. Si ritrova a lavorare in una nuova squadra,la B.S.S.A., nuova squadra speciale creata con l’obiettivo di combattere le minacce biologiche e di neutralizzare le armi virali.

    I due si trovano in una sperduta regione africana chiamata Kjuju, lì tutti gli abitanti sono stati infetti da un virus letale che trasforma loro in esseri senza cervello, condannati alla pazzia e alla rabbia più pura; i protagonisti sono chiamati a capire come e qual’è la causa di questa epidemia letale.

    Il gioco subisce una mezza rivoluzione, poiché sia mantiene la visuale di gioco dietro le spalle del personaggio, per consentire la visione ad ampio raggio della situazione, e sia la solita impossibilità di movimento ad arma impugnata; la vera novità sta infatti nella compagna, che sarà d’aiuto nei casi s’abbia bisogna di cure mediche; compagna che però nelle situazioni più estreme dovrà essere difesa con tutte le pallottole che abbiamo.

    Resident Evil 5 non delude le aspettative degli estimatori di questa saga, ma fa anche avvicinare tutte le persone che non hanno mai giocato a questo capolavoro dell’arte digitale.

    Gustiamoci il trailer…

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