Regioni italiane, a rischio 800 mln di fondi europei

    Ancora una volta fà rabbia sapere che in tempi di cinghia stretta, di ristrettezze finanziarie e sacrifici pubblici, le regioni italiane, soprattutto del sud, ora, rischiano di perdere ben 800 milioni di euro di fondi europei.

    Le ragioni sono sempre le stesse, e noi le avevamo documentate già qualche settimana fà. Le procedure per accedere ai fondi sono molto complicate e farraginose, ma le regioni meridionali sono prive di alcuna progettualità, oltre ad essere incoscienti, riguardo alla perdita dei denari e alle conseguenze, in termini di impatto sui territori.

    Ora, con le nuove regole comunitarie, scritte nel 2006, chi impegna fondi UE, ma non li richiede entro il 31 dicembre dell’anno successivo, li perde.

    A causa di ciò, i quattrini che la UE potrebbe negarci ammontano a circa 800 milioni, se entro il 31 dicembre di quest’anno le regioni non si adoperano a farne richiesta; e la cosa pare assai improbabile.

    Tra le regioni più colpite ci sono la Campania (212 milioni) e Sicilia (96 milioni).

    C’è ancora tempo un mese per evitare questo spreco, ma chi ci crede?

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