Renato Zero, il suo Amo tour conquista i siciliani

Renato Zero, al secolo Fiacchini, ha conquistato Acireale e l’intera Sicilia con due date sold out.
Il cantante ha presentato il suo album “Amo” nei suoi due capitoli I e II al pubblico, insieme a una serie di immagini e di abiti che hanno segnato la sua carriera.

Lo show è iniziato alle 21 e si è protratto per ben tre ore, con una breve pausa di quindici minuti tra i due tempi: l’artista si è confermato un ottimo ballerino e un grande intrattenitore, nonostante non sia più un ragazzino. E’ la prova vivente che quando si è giovani dentro, l’età anagrafica non conta.
La scaletta ha ripercorso gran parte dei brani dell’ultimo disco, anche se tra i grandi assenti si percepivano I migliori anni della nostra vita ed Ovunque sei, oppure altri brani movimentati come Il triangolo e Mi vendo. Il tour è stato fortemente incentrato nel far sentire e testare le nuove tonalità, pur restando perfettamente nello stile Renato Zero.

Il palco, molto sobrio, prima dell’inizio dello spettacolo è stato allestito con un marchio simil-ceralacca dove era rappresentato il simbolo di Amo, su uno sfondo di lenzuola bianche. Sulle note de La favola mia, un bambino racconta il suo sogno di diventare Renato Zero, per poter essere sempre accanto alle persone e poter essere un esempio da seguire. Da qui l’ingresso dell’artista, grazie ad un sollevamento di una parte di telone bianco. Un abito appariscente, un mantello sfilacciato e la sua voce che risuona forte nel palasport, le prime lacrime dei suoi fans, i Sorcini, in poltronissima e le foto che immortalano il momento.
Dopo le prime canzoni, i lenzuoli raggiungono l’alto e lasciano scoperta la band, definita simpaticamente gli amorini di Renato, composta da più di trenta elementi tra fiati e corde.

Il corpo di ballo che ha coinvolto pubblico e cantante è poliedrico: asiatici, mulatti, di colore, gay, lesbiche, magri ed in carne. Ognuno poteva ritrovarsi al suo interno, ognuno è coinvolto in questo spettacolo, cosa che è stata anche ribadita da una delle ragazze del corpo di ballo con cui siamo riusciti a parlare: “Sono stata scelta da Renato Zero e dal suo staff proprio per rappresentare come siamo tutti uguali e come tutti possiamo fare ciò che più desideriamo, senza discriminazioni di sorta”.

Il messaggio di uguaglianza non è l’unico che trapela dallo spettacolo. Durante le pause per riprendere fiato, l’artista ha raccontato come è necessario l’amore per sopravvivere ad ogni intemperia, e che nessuna crisi potrà mai sottrarre un bene assoluto come questo. Si può vivere serenamente grazie ai sentimenti, il denaro, in fondo, non è altro che qualcosa da guadagnarci ma non fondamentale per la nostra felicità. Grandi, inoltre, i riferimenti alla giovinezza e al godersi la propria età senza aver fretta di correre, perché vent’anni non tornano più.
Lo spettacolo si è concluso con la struggente Il Cielo, dove con grande commozione il cantante si è mostrato con abiti vistosi e grandi occhiali, insieme all’immancabile cappello diventato ormai parte integrante del suo essere artista.

Una chicca del tour Amo è sicuramente l’assenza di posti in piedi: ciò è dovuto a un’idea di Renato Zero, ribadita in più interviste. I suoi Sorcini, infatti, avranno mediamente la sua età o poco meno, quindi non riuscirebbero a godersi lo spettacolo come si deve a causa della stanchezza. E’ stata premura dell’artista preoccuparsi dei suoi fans, segno di come il rapporto con essi è un patto solido e duraturo, cosa di cui molti artisti dovrebbero prenderne spunto.

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