Riccardo Zampagna, un allenatore dalle belle speranze

Chi si ricorda di Riccardo Zampagna? Difficile dimenticarsi di un attaccante che in carriera ha dato sempre del filo da torcere a tutte le difese che si è ritrovato di fronte. Il neo-trentanovenne da qualche anno ha appeso gli scarpini al chiodo, e, da quest’estate, ha deciso di intraprendere l’avventura di allenatore. Alla guida del Macchie, formazione di Prima Categoria, si sente come a casa, difatti il paese dista una trentina di chilometri da Terni, luogo di nascita dell’ex bomber di Messina, Atalanta e Sassuolo.

Una sfida non facile, ma conoscendo Zampagna tutti siamo consapevoli del fatto che non poteva scegliere diversamente. Una volta terminata la carriera da calciatore professionista, egli disse “Non farò mai l’allenatore”, e invece, dopo aver fatto delle valutazioni al termine di una partita che lo ha visto spettatore, ha cambiato idea e si è tuffato in un nuovo mondo. La Prima Categoria non è mai stata associata al nome di Zampagna, ma sa per certo che è da lì che bisogna partire per raggiungere dei grandi risultati. A breve conseguirà il patentino per divenire allenatore a tutti gli effetti, e, chissà, a breve lo vedremo di nuovo su grandi palcoscenici.

Forse prima di quanto ci possiamo attendere. Il Macchie infatti domina il Girone C della Prima Categoria umbra con 22 punti all’attivo (lo score presenta 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte), miglior difesa e uno dei migliori attacchi. Insomma, un bottino più che ragguardevole. Il merito va al mister, che comanda umiltà, impegno e attenzione – soprattutto nella fase difensiva – ai suoi ragazzi.

Anche l’ambiente circostante sta favorendo il rendimento della gestione dell’ex attaccante di Terni. Macchie, paesino del comune di Amelia (TR), possiede all’incirca 400 abitanti e praticamente tutti seguono costantemente la loro formazione calcistica. Questa passione e questo calore rendono orgoglioso mister Zampagna, ormai divenuto un vero e proprio beniamino nel territorio.

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