Ricercatori sperimentano una rete internet subacquea

Un team di ricercatori dell’Università di Buffalo, New York, sta sperimentando una tecnologia che permette di creare un network wi-fi sott’acqua.
Il progetto della rete internet subacquea non servirà per aggiornare il nostro status Facebook o per inviare foto di pesci su Instagram, ma per offrire un sistema di allarme affidabile nei casi di tsunami o altre calamità naturali marine.

A differenza della tradizionale linea internet che avviene tramite le onde radio, il network sott’acqua utilizza le onde sonore. Le onde radio sono sì capaci di penetrare l’acqua, ma in questa condizione sono altamente instabili e hanno poca capacità di diffusione; perciò quelle sonore sono un’opzione più valida, come anche dimostrato dalla comunicazione che avviene tra delfini e balene.

La comunicazione wireless sotto il mare è stata già sperimentata negli anni passati, ma la necessità che ogni organizzazione aveva di adottare di un sistema diversificato per poter comunicare è stato il problema più grosso. Perciò i ricercatori dell’università di Buffalo stanno tentando di creare un sistema di comunicazione standard agevolando così il flusso di informazioni da e verso il profondo mare.

I test sono stati eseguiti nel lago Erie, presso Buffalo, dove il team è riuscito a trasmettere informazioni da un computer portatile a due sensori da 18 kg che sono stati sommersi in acqua.

Il fine ultimo dei ricercatori è quindi quello di creare un solido e standardizzato network wi-fi che, in casi di tsunami o altri disastri, sia capace di trasmettere informazioni in tempo reale a smartphone e a computer, così da poter salvare più vite possibili.

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