Rieti, suora incinta, ma a sua insaputa

Mentre a Palermo impazza la storia della vigilessa-hostess, a Rieti ha scatenato scalpore l’incredibile storia di una suora, che si è presentata in ospedale accusando mal di pancia e, alla fine, ha partorito un bimbo di tre chili e mezzo. “Non sapevo di essere incinta, avevo solo un forte mal di pancia”, ha infatti riferito la suora ai soccorritori.

La suora, di stanza nel convento cittadino del quartiere Campomoro, è stata accompagnata in ospedale da un’ambulanza del servizio 118, chiamata dalle consorelle, preoccupate per le sue condizioni. Il medico che per primo ha visitato la monaca di Monza dei nostri tempi e che l’ha sottoposta immediatamente ad ecografia non ha avuto dubbi nel certificarle lo stato di gravidanza e ne ha disposto il ricovero immediato per permetterle di partorire. Ai sanitari che l’hanno visitata è subito apparsa chiara la gravidanza ormai giunta a termine, ma la donna ha continuato a negare ripetendo: “Non è possibile, sono una suora”.

L’identità del padre resta ignota. Intanto, al bambino è stato dato il nome di Francesco Sandrino. Nonostante sia stata separata dalle altre pazienti, la notizia è comunque circolata prima in ospedale e poi in città. Bocche cucite e nessuna conferma, invece, da parte della direzione dell’ospedale.

La suora vive da molti anni nel convento reatino di Campomoro, dove le Piccole Discepole di Gesù gestiscono una casa di riposo per anziani. Terrà suo figlio, almeno così dicono in ospedale, dove altre mamme ricoverate hanno fatto una colletta e raccolto indumenti per il suo bimbo.

In principio fu Claudio Scajola. A lui il merito di aver inventato la regola “a propria insaputa”. Privilegio tutto italiano, mascherato da “mai avrei immaginato”, che parte da quel famoso loft nei pressi del Colosseo di Scajola, passa per la casa a Montecarlo di Fini, per l’utilizzo dei fondi del partito da parte del figlio di Bossi, per le ville di Francone Fiorito, detto er Batman, per la Jajo Gym del ministro Idem, un ibrido tra palestra dilettantistica e prima casa, che sembrerebbe perfetto per eludere il fisco, per arrivare alla suora incinta. A sua insaputa, ovviamente.

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