Riforma fiscale, Irpef a 3 aliquote e via Irap

    Comincia a prendere corpo la riforma fiscale, che dovrebbe essere presentata formalmente al Consiglio dei ministri di giovedì, insieme alla manovra finanziaria da 43 miliardi di euro. Dopo varie indiscrezioni, ancora non tutto è confermato, ma ci sarebbero novità clamorose, sul fronte dell’imposizione fiscale. Confermato il taglio dell’Irpef e la riduzione delle aliquote, che passerebbero da cinque a tre, 20%, 30% e 40%. Oggi le aliquote Irpef sono del 23% fino a 15 mila euro; 27% da 15 mila fino a 28 mila euro; 38% da 28 mila a 55 mila euro; 41% da 55 mila a 75 mila euro e 43% oltre i 75 mila euro.

    Il calo delle aliquote, quindi, sarebbe di tre punti per ognuna, ma non si conoscono ancora gli scaglioni, il che è importante per determinare l’effettivo abbassamento delle tasse a carico del contribuente. 

    La misura varrebbe 10 miliardi, solo se si abbassa l’aliquota dal 23% al 20%. Il minor gettito potrebbe essere compensato da un aumento delle aliquote Iva del 10% e del 20% di un punto percentuale, ma la misura non è stata ancora confermata.

    La novità inattesa e clamorosa, invece, riguarda la soppressione dell’Irap, che grava sulle imprese private e le amministrazioni pubbliche per un gettito complessivo di 33,5 miliardi. Si prevede la sua abolizione nel 2014 e rappresenterebbe il maggior beneficio possibile verso il mondo della piccola e media impresa, nonchè per l’occupazione, dato che ai fini Irap il costo del lavoro è indeducibile dal reddito.

    Altra misura al vaglio del ministero dell’economia sarebbe l’applicazione di un’unica aliquota del 20% sulle rendite finanziarie, che al netto dovrebbe determinare un maggior gettito di un paio di miliardi di euro.

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