Rimborso fisco, nel 2010 a quota 11 miliardi

    L’agenzia delle entrate ha comunicato che nell’anno che giunge al termine ha effettuato rimborsi fiscali, per un importo complessivo di ben 11 miliardi di euro.

    Secondo l’agenzia, ad avere beneficiato dei rimborsi sarebbero quasi 1,2 milioni di contribuenti, tra persone fisiche, persone giuridiche, società e imprese di altro tipo.

    La parte più importante del rimborso è andata al popolo delle partite iva, con rimborsi, relativi all’imposta sul valore aggiunto, pari a 7,47 miliardi di euro.

    Oltre 800 milioni di euro, invece, sono andati alle famiglie, sotto forma di rimborsi Irpef e bonus fiscali. Importi non indifferenti, che hanno garantito, in qulache caso, un’iniezione di liquidità, in un anno di ripresa magra, quale è stato il 2010.

    Sono, invece, circa 2,3 miliardi i rimborsi relativi all’Ires, l’imposta dovuta dalle persone giuridiche (società di capitali).

    Quindi, tra Ires e Irpef si supera quota 3 miliardi.

    I rimborsi per le società di capitali e le cooperative sono stati oltre 4000, per un importo totale di circa 2,27 miliardi di euro.

    Curiosità: si registrano 424 milioni di euro, per 364 rimborsi ultradecennali, vale a dire per situazioni di antica data, mentre 85 milioni hanno beneficiato circa 30 mila contribuenti, per rimborsi relativi a imposte di registro e minori.

    Un alto importo dei rimborsi, ovviamente, ha un duplice significato: è positivo quando il rimborso viene effettuato, ma al contempo indica un maggiore prelievo del dovuto in corso d’anno, sottraendo reddito e liquidità a famiglie e imprese.

    Per questo, dovremmo valutare con maggiore favore quando l’agenzia delle entrate effettua un livello basso di rimborsi fiscali.

    Ricerca personalizzata