Riparte il futuro: il Festival di Sanremo contro la corruzione

Le associazioni Libera-contro le mafie e il Gruppo Abele (attivo dal 1965 per la cooperazione tra cultura e politica) uniscono le forze per una nuova iniziativa: “Riparte il Futuro”.
In particolare il focus è sulla corruzione in Italia, che ne detiene il triste primato europeo, creando costi per 60 miliardi di euro l’anno in totale e 1.000 euro per ogni singolo cittadino: la portata nociva del problema è molto ampia e coinvolge i più disparati aspetti, infatti maggiore è il tasso di corruzione e più alta è la disoccupazione giovanile, minori gli investimenti dall’estero e le risorse destinate a ricerca e innovazione, più scadenti i servizi ai cittadini, più care le infrastrutture e meno efficiente la pubblica amministrazione.

La recente legge anticorruzione (l. 190/2012) ha migliorato una normativa insoddisfacente, con l’introduzione di nuove norme in materia di trasparenza (d. lgs. 33/2013): il percorso di “Riparte il futuro”, che intende combattere la corruzione dalle radici, continua chiedendo il potenziamento dell’articolo 416ter, che stabilisce una pena per chiunque ottenga una promessa di voti in cambio di erogazione di denaro.
Quello che si chiede è che venga aggiunta la voce “altra utilità”, perchè offrire denaro non è l’unica opzione per uno scambio corruttivo: promesse di informazioni su appalti, posti di lavoro garantiti, protezioni dall’azione repressiva sortiscono lo stesso identico risultato.

Il 28 gennaio il Senato ha approvato la riforma del 416ter e poichè la sua votazione cadrà proprio nei giorni del Festival di Sanremo, l’iniziativa chiede ai cantanti di usare la loro grande visibilità per combattere insieme la battaglia contro la corruzione. Sono già tanti gli artisti che hanno aderito, per esempio: Antonella Ruggiero, i Perturbazione e Renzo Rubino tra i big in gara; le nuove proposte Diodato, Bianca e The Niro; e tanti altri musicisti come Piotta, Piero Pelù, Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia, i Modena City Ramblers, i Nomadi, Stefano Bollani, i Tre Allegri Ragazzi Morti, la PFM, Niccolò Fabi, i Marlene Kuntz, Malika Ayane e i Marta sui Tubi.
Entrando nel sito è possibile firmare la petizione e chiedere ai cantanti di sostenere la campagna.

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