Roma-Lazio: luci ed ombre ai piedi del Colosseo

Roma-Lazio è una sfida perenne, anche quando il derby è lontano, e di sicuro il risveglio nella capitale stamattina è stato molto diverso per i sostenitori delle due squadre. Sulle rive del Tevere sponda giallorossa si respira entusiasmo, le 6 vittorie consecutive ed il primato in classifica hanno scacciato i fantasmi delle passate stagioni e soprattutto quello del 26 maggio. In casa Lazio invece c’è molta preoccupazione, la sconfitta nel derby, il pareggio con in Sassuolo e i tanti infortuni, uniti ad una campagna acquisti che fino ad ora si è dimostrata molto mediocre, hanno incrementato lo sconforto dei tifosi laziali.

Garcia ha ridato vita a giocatori che sembravano in fase calante, De Rossi e Pjanic su tutti sono diventati il cardine del centrocampo quando, solo pochi mesi fa, popolavano costantemente la panchina della Roma innescando polemiche non indifferenti. La difesa, tanto criticata nelle passate stagioni, è diventata il punto di forza della squadra (un solo goal subito in questo avvio di campionato), con un Benatia che si sta dimostrando un baluardo quasi insuperabile e un Maicon rinato, che ha sopperito alla carenza di spinta sulle fasce che la presenza del giovane Piris aveva fatto registrare fino a poco tempo fa.

Il merito di tutto questo va attribuito senza ombra di dubbio alla società: il duo Baldissoni-Sabatini ha svolto un’ottimo lavoro quest’estate, con colpi degni di grandi società. Quando sono stati venduti Marquinhos, Lamela ed Osvaldo (incassando circa 80 milioni) i tifosi hanno storto il naso ma con gli innesti dei già citati Maicon e Benatia, uniti ai vari Gervinho, Strootman e Ljajic , il trio d’oro è stato ben presto dimenticato. Il Colpo più grande però è stato quello fatto con il tecnico francese Garcia, l’allenatore ex Lille ha dato un’idea di gioco alla Roma, ha impostato una squadra solida e si è guadagnato velocemente la fiducia dei tifosi.

Al contrario del suo collega quello che invece non se la sta passando benissimo è Vladimir Petkovic, allenatore della Lazio. Le due pesanti sconfitte con la Juventus, il derby perso, il pareggio co il Sassuolo ed i tanti infortuni sono le piaghe che affliggono il tecnico che solo quattro mesi fa era sul tetto della città dopo aver vinto la finale di Coppa Italia proprio contro la Roma. La Lazio in queste prime giornate è sembrata svogliata, senza idee, quasi come se la vittoria di quella coppa l’avesse definitivamente saziata.

Se per la Roma i meriti sono stati attribuiti lavoro svolto dalla società, per la Lazio non è possibile fare lo stesso. Tanti i soldi spesi (circa 28 milioni) ma sono tutti ben distribuiti tra panchina, tribuna e clinica Paideia. Biglia non ha convinto, Anderson è disperso, e Perea anche se disponibile non gioca (non all’altezza di quanto promesso?). Per non parlare poi dei due difensori Elez e Vinicius: il primo ha giocato una pessima gara nella SuperCoppa primavera con la Juventus (i due goal bianconeri derivano da due suoi errori) ed il secondo è costantemente in panchina. Gli infortuni di Klose e Radu poi hanno gettato solo altra benzina sul fuoco. Uniche note positive sono le prestazioni del giovane Keita, pronto a prendersi una maglia da titolare, ma può una squadra che punta alla Champions avere come migliore acquisto un classe 95 ?

[foto by romatoday.it]

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