Roma, luminarie “gay-friendly” tra gioie e dolori

Ignazio Marino, il sindaco di Roma, ha deciso per questo Natale di abbellire la capitale scegliendo luminarie molto particolari. Dopo il tricolore del 2011 e il total white del 2012, quest’anno Roma sfoggia delle coloratissime luminarie “gay-friendly“, che riportano i colori della tradizionale “rainbow flag”, in un lungo tappeto di 1,5 km da Piazza Venezia a Piazza del Popolo.

La scelta non è stata casuale. Il sindaco infatti ha deciso di schierarsi apertamente a favore dei diritti degli omosessuali, anche e soprattutto alla luce dei dolorosi avvenimenti di quest’anno: i suicidi di Andrea, 14 anni, gettatosi dal terrazzo di casa sua, e Simone, 21 anni, buttatosi dall’undicesimo piano di un palazzo sulla Casilina, lasciando solo un biglietto con scritto “Sono gay, l’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza“.

E le opinioni riguardo all’iniziativa di Marino sono state contrastanti. “L’arcobaleno è il miglior simbolo che Roma potesse scegliere per Natale. Esso appare dopo la tempesta ed è segno di rinascita: è la luce di cui la città, che si era spenta dopo cinque anni di governo di centro-destra, ha bisogno per trovare la speranza e la forza di combattere contro la crisi. Nell’arcobaleno ci sono anche i colori della Rainbow, simbolo dei diritti LGBT. Per questo un sindaco colto come Marino ha scelto di inondare la città di pace, uguaglianza e diritti, inclusi quelli civili. Perché, come me, sa che non esiste pace senza diritti, senza uguaglianza, senza rispetto per tutti. Senza un arcobaleno di diritti universali Roma non potrà risorgere: il migliore augurio che rivolgo alla città è una rinascita all’insegna dei valori etici, morali ed egalitari di cui l’arcobaleno è il simbolo“. Questa l’opinione di Imma Battaglia, consigliere comunale esponente di Sinistra Ecologia e Libertà.

Decisamente più polemiche, invece, le parole di Dario Rossin, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, che vede dietro questa decisione un intento fortemente provocatorio: “Il sindaco Marino continua sulla strada delle provocazioni e sembra avercela con i cittadini del centro storico di Roma“. Il consigliere teme per l’effetto che questa esplosione di colori possa creare al magico sfondo romano e ha dichiarato “Non contento di aver indisposto migliaia di cittadini con la finta pedonalizzazione dei Fori, ora propone come luminarie per via del Corso una fascia rainbow che sarà un colpo agli occhi dei milioni di turisti e romani che affolleranno per le Festività la Capitale“.

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