[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hbNJG5DLkaE[/youtube]I tempi per le offerte vincolanti si allungheranno. E’ questo quello che emerge dalle indiscrezioni (fonti interne ad Unicredit).

L’offerta di Angelucci non convince fino in fondo, gli americani sono un miraggio, gli arabi un sogno di una notte di mezza estate, e il debito dei Sensi non fa che aumentare.

La squadra è, stando alle classifiche, ancora in lotta su tutti i fronti, e nel mercato di gennaio la banca non può diminuire il valore tecnico della Roma: sarebbe un errore troppo grande, dopo l’investimento per Marco Borriello.

L’obiettivo degli uomini di piazza Cordusio, però, è sempre quello di monetizzare. Quattro pesanti ingaggi gravano sul groppone del bilancio: Cicinho, Doni, Julio Baptista ed Adriano.

Tre cartellini che la Roma, se potesse, regalerebbe anche subito, perchè pesano, lordi, 24 milioni di euro l’anno.

Per il portiere numero 32, potrebbe esserci il Fulham, in prestito, naturalmente. Un prestito garantirebbe alla Roma anche un risparmio di 1,6 milioni di euro. Non male per il terzo portiere giallorosso.

Importante sarà vederlo all’opera sabato contro il Milan. Un banco di prova fondamentale, per aprire, chissà, anche nuovi scenari. Di fronte ad una prestazione importante contro la prima della classe, probabilmente si potrebbe iniziare ad alzare il tiro dell’offerta per quello che è stato il secondo portiere più forte del Brasile.

Per Julio Baptista si è fatto avanti il Malaga, che ha avviato la trattativa per un prestito di sei mesi.

Un possibile espatrio in Brasile per Cicinho è possibile solo qualora andasse in porto l’affare Beherami. Il giocatore vuole andare via da Londra e Roma sarebbe la destinazione gradita. Se il West Ham si accontentasse di un prestito negli ultimi giorni di mercato, l’affare si farà, lasciando porte aperte per un ritorno di Cicero al San Paolo.

Anche Adriano potrebbe tornare in Patria, ma la condizione, nel suo caso, è imposta da Julio Baptista. Uno dei due deve rimanere, come riserva di lusso, soprattutto in vista dell’ormai certa partenza di Okaka per Bari.