Rugby e solidarietà: novembre è il mese dei baffi

Grow a mo, save a bro con questo slogan i “fratelli col baffo” si danno appuntamento ogni anno nel mese di novembre, per favorire la sensibiliazzazione alle cure sanitarie maschili. Come da tradizione milioni di uomini nel mondo, per tutto il mese, terrano sul proprio volto uno degli emblemi maschili: il baffo. Questa iniziativa, semplice ed originale da anni punta a focalizzare l’attenzione sulle malattie che colpiscono maggiormente l’apparato genitale maschile, il cancro alla prostata ed ai testicoli.

Il Movember (da Mo, che nello slang australiano significa baffo) nasce alla fine degli anni ’90, ad Adelaide, nel sud dell’Australia. In pochi anni l’iniziativa è cresciuta riscuotendo tanto successo da permettere ai “soci” di aprire, a Melbourne nel 2004, la “Movember Foundation” fondazione nata con lo scopo di raccogliere fondi necessari a sostenere i malati e le loro famiglie nelle le spese mediche.

Il mondo dello sport, ovviamente, non è rimasto impassibile al richiamo dei “Mo Bro“. Nel novembre del 2009, durante i test match del tour europeo, la nazionale australiana si presentò a Twickenham con tutti i 23 giocatori muniti di baffi sotto al naso, nessuno escluso. Nel tempio del rugby inglese i “Wallabies” batterono l’Inghilterra 9-18 ed aprirono la strada alla stretta connessione tra il “Movember” ed il rugby. In tutte le partite disputate in quel novembre i giocatori australiani scesero in campo con la “emme” tra naso e labbro, scatenando l’entusiasmo dei sostenitori del rugby e della fondazione.

I giocatori australiani, nel novembre 2009, diedero origine ad una vera e propria tradizione. Ogni anno in questo mese le società rugbystiche di tutto il mondo, dai grandi club internazionali alle piccole squadre di periferia, organizzano iniziative e raccolte fondi da destinare alla “Movember Foundation“. Per partecipare alle iniziative, ovviamente, è necessario affilare i rasoi e radere la peluria in eccesso sul volto, tranne l’ospite d’onore: il baffo.

Tutto ciò che c’è da sapere sull’iniziativa si può conoscere visitando il sito: http://ex.movember.com/it/.

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