Russia omofoba vieta “Les chansons d’amour”

La tv russa Evrokino avrebbe ricevuto un avvertimento da parte del Ropskomnadzor, l’Authority delle comunicazioni del Paese, per aver mandato in onda il musical – con Louis Garrel, Chiara Mastroianni, Ludivine Sagnier – che narra, tra le altre vicende amorose, anche una passione gay.

Menage a trois, incontri occasionali e la “incriminata” passione gay sono il cuore pulsante del film di Christophe Honoré – regista, sceneggiatore, scrittore, drammaturgo e critico cinematografico francese – presentato al Festival di Cannes nel 2007 e vincitore del premio per miglior regista al Festival du Film de Cabour, sempre nel 2007. La storia gay narrata nelle sue scene, inoltre, ha permesso di conferire alla pellicola il premio speciale della giuria al Torino International Gay & Lesbian Film Festival.

Les chansons d’amour narra di Ismael, un giovane che si ritrova in un menage a trois con la sua ragazza, Julie, e Alice, la quale appare indifferente alla sessualità pur non disdegnando una certa intimità con Julie. Quest’ultima muore per infarto e Ismael si ritrova completamente solo e provato. Erwan, uno studente molto attraente (Gregoire Leprince-Ringuet, che il regista, nella conferenza stampa, ha definito “un raggio di sole”), s’invaghisce di Ismael, il quale corrisponde il sentimento. Ismael giorno dopo giorno prende consapevolezza che Erwan non è solo una distrazione dal dolore della perdita di Julie, bensì una figura importante con la quale può sviluppare un rapporto a lungo termine, condividendo le parole estratte da una canzone: “amami meno, ma amami per molto tempo“.

Il film esalta il sentimento più della passione carnale ed intimamente rappresenta la consapevolezza a cui giunge il protagonista che non esistono barriere sentimentali, ma si può amare senza preconcetti e confini. Un tema difficile da “digerire” per la Russia e l’Authority deputata al controllo delle comunicazioni nel Paese. Infatti, prontamente è arrivato il veto alla trasmissione della pellicola in terra sovietica, nel rispetto della “legge omofobia” che prevede multe consistenti per chiunque “diffonda informazioni” sull’omosessualità a persone che abbiano meno di 18 anni e organizzi manifestazioni a sostegno delle persone omosessuali.

Il regista è noto per la trattazione di tematiche delicate. Portano la sua firma anche una serie di romanzi per ragazzi che affrontano temi forti quali l’AIDS, l’incesto ed il suicidio, più adatti ad un lettore adulto.

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