Sacconi alla Fiom: trattate con Fiat

    Il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha lanciato un appello alla sigla sindacale dei metalmeccanici della Fiom, sindacato di categoria della Cgil, affinchè riprenda il dialogo con i vertici aziendali Fiat.

    In questi giorni, infatti, la Fiom si è isolata per l’ennesima volta dalle trattative, non accettando un tavolo di confronto con Marchionne e i vertici del gruppo automobilistico, per questioni pregiudiziali, riguardanti il contratto collettivo.

    L’ad Fiat Marchionne, nei giorni scorsi, aveva preannunciato che, in caso di mancato accordo con i sindacati, vi sarebbe un piano B, alternativo all’attuale, ma aveva fatto palesare che sarebbero a rischio gli investimenti su Mirafiori, se dovesse prevalere un atteggiamento di chiusura del sindacato.

    Ipotesi, quest’ultima, che ha scatenato ampie preoccupazioni tra le altre sigle di categoria, Film e Uilm in testa, che da Mirafiori hanno fatto appelli e pressioni sui vertici nazionali, affinchè si arrivi a una trattativa rapida e concludente, per scongiurare la perdita degli investimenti e gravi ripercussioni sull’occupazione, che solo il piano Marchionne potrebbe tutelare integralmente.

    Il piano Marchionne prevede, infatti, di passare, in tutti gli stabilimenti italiani, da una produzione attuale di 750 mila auto a 2 milioni di auto, quando la ristrutturazione aziendale entrerà a regime.

    Ricerca personalizzata