Saltimbocca alla romana

Saltimbocca alla romana

Ingredienti e dosi per 4 persone

–         8 fettine di carne di vitello da 50 grammi l’ una

–         8 fette di prosciutto crudo (da cui non si deve levare l’ eventuale grasso)

–       60 grammi di burro

–       8 foglioline di salvia fresca

–       1 bicchiere di vino bianco

–        un po’ di farina

–       pepe e sale.

Preparazione

Tempo occorrente meno di un ora.

1) battete le fettine con lo spiana carne per assottigliarle, cercando di dare a ognuna una forma regolare.

2) conditele con poco sale e pepe, e ricopritele con una fetta di prosciutto ripiegata e tagliata in modo che si adatti alla forma della carne e mettete su ognuna una foglia di salvia.

3) fermate gli ingredienti con uno stecchino (in modo da poterle rivoltare durante la cottura), e infarinate leggermente.

4) fate scaldare 40 grammi di burro in un tegame, mettete i saltimbocca, aumentate la fiamma e lasciateli rosolare da entrambi i lati, sino a che siano dorati.

5) togliete gli stecchini e mettete i saltimbocca nel piatto di servizio che avrete avuto cura di riscaldare a parte.

6) tolti i saltimbocca, versate il vino nel tegame in cui li avete cotti e fatelo ridurre a un terzo circa a fuoco ben vivo. Aggiungete i 20 grammi di burro rimasti e quando il tutto e ben amalgamato versate l’ intingolo sui saltimbocca.

Come servire

Serviteli ben caldi e guarnite con patate tagliate a dadini e dorate nel burro oppure con purè di patate o con funghi fritti.

LA SALVIA

Nonostante la sua origine mediterranea, la presenza della salvia per aromatizzare carni di vario genere è consolidata da secoli in quasi tutte le tradizioni culinarie d’Europa. Meno comune ma non raro è il suo impiego per cibi di tipo diverso: pasta (notissimi in Italia i tortellini burro e salvia), formaggi (p.es. alcuni formaggi alle erbe), foglie di salvia fritte e anche zuppe.

Anche gli antichi romani ne riconoscevano le virtù:  infatti salvia ha la stessa radice del verbo salvare e della parola salus (salvezza, ma anche salute).

Presso i Romani la salvia doveva essere raccolta con un rituale particolare, senza l’intervento di oggetti di ferro, in tunica bianca e con i piedi scalzi e ben lavati.

Tra i principali effetti, la salvia ha efficacia antisettica ed è anche digestiva e calmante. Le sono attribuiti altri effetti, ma non su tutti c’è concordia di vedute. E’ inoltre un’ottimo sbiancante per i denti.

Secondo un’antica tradizione inoltre la Salvia officinalis può essere utilizzata per curare un’eccessiva sudorazione: si prepara un infuso con la Salvia officinalis e si praticano tamponamenti della zona da trattare.

Liquore al latte

Ingredienti:

mezzo litro di latte, mezzo litro di alcol da liquore a 60 gradi, mezzo chilo di zucchero, mezzo limone tagliato a fettine, un bastoncino di vaniglia sbriciolato.

Preparazione:

versare in un recipiente tutti gli ingredienti, mescolare vigorosamente la miscela per qualche minuto e, dopo aver messo il coperchio, lasciare riposare per due settimane, avendo cura di mescolare il preparato per qualche minuto ogni giorno. Passato questo periodo di tempo filtrare il preparato utilizzando una garza bianca a trama molto sottile e quindi imbottigliarlo, e utilizzarlo allo scopo.

Proprietà:

è molto energetico, può perciò essere assunto quando ci si sente stanchi o deboli. È bene, non superare mai i tre cucchiai al giorno.

Ingredienti della tisana drenante:

– Borragine
– Acetosa

Le gambe pesanti e le caviglie gonfie sono un disturbo dovuto spesso alla cattiva circolazione. In questi casi la borragine si dimostra un’efficace cura. Fate bollire un cucchiaio di borragine in un litro d’acqua per cinque minuti, poi filtrate il decotto. Bevetene una tazza ogni sera, prima di coricarvi

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